Condiscepoli di Agostino

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Zenti mons. Giuseppe

L’occupazione lavorativa, il cui ingresso generalmente, ma non certo in tutti i Paesi del mondo, coincide con la maggior età, è una parte importante della vita dei giovani (Cfr CV 268). Purtroppo, un po’ ovunque, il lavoro soprattutto per i giovani tende ad essere “una esperienza molto fluida, perché passano da un lavoro all’altro e anche da una carriera all’altra” (Ivi)...

Di fronte al dilagare delle convivenze, papa Francesco non esita a riproporre la bellezza del matrimonio, la cui vocazione è rintracciabile nel loro stesso cuore: “I giovani sentono fortemente la chiamata all’amore e sognano di incontrare la persona giusta con cui formare una famiglia e costruire una vita insieme” (CV 259)...

Avviandosi alla conclusione della Esortazione postsinodale sui giovani, Christus vivit, papa Francesco non poteva non affrontare il tema della vocazione dei giovani. Il termine vocazione solitamente viene riservato alle vocazioni di vita consacrata verginale, di vita missionaria o di vita presbiterale...

Papa Francesco vuole farci partecipi del suo convincimento, che cioè il bene ha il diritto di essere conosciuto, nonostante le diffuse manifestazioni di fragilità dell’uomo di tutti i tempi. Bastano poche attenzioni. Invitare, ad esempio, un amico ad un pellegrinaggio per chiedere l’aiuto della Madonna, equivale a compiere un gesto missionario significativo (Cfr CV 239). Si tratta di una espressione di pastorale giovanile popolare, che rompe tutti gli schemi ecclesiastici. Questa espressione va accompagnata ma non imbrigliata e troppo regolata (Cfr Ivi).

Papa Francesco nulla sottovaluta di quanto la pastorale giovanile ha fatto e sta facendo in favore di una formazione alta dei giovani. Tuttavia, sente il bisogno di allertare su un fatto: la grande massa dei giovani sono assenti dai nostri ambienti educativi...

Di fronte alle valutazioni nel segno della negatività nei confronti dei giovani di oggi, papa Francesco indica realtà e ambiti formativi a cui anche i giovani di oggi si mostrano sensibili. Ricorda, ad esempio che “Molti giovani sono capaci di [...] gustare il silenzio e l’intimità con Dio” (CV 224)...

I giovani di tutti i tempi hanno cercato luoghi idonei alla loro vivace creatività relazionale. Il Papa si sofferma sulla necessità di sperimentare luoghi di accoglienza cordiale dei giovani che sperimentano una certa “orfanezza” (CV 216)...

Per dare concretezza alle riflessioni finora focalizzate sulla realtà del mondo giovanile, papa Francesco traccia due importanti linee di pastorale giovanile: la ricerca e la crescita (Cfr CV 209). Anzitutto, invita i giovani stessi a “trovare vie attraenti per invitare” (CV 210). E per evidenziare le capacità da parte dei giovani di essere in grado di trovare vie di evangelizzazione con i loro coetanei...

Dopo aver ribadito la necessità che giovani e anziani camminino insieme (Cfr CV 199-200) e, attraverso una suggestiva immagine, dopo aver paragonato la Chiesa ad “una canoa, in cui gli anziani aiutano a mantenere la rotta interpretando la posizione delle stelle ei giovani remano con forza immaginando ciò che li attende più in là” (CV 201), aprendo il capitolo settimo papa Francesco affronta l’affascinante e spinosa questione della “Pastorale giovanile”...

In una esortazione postsinodale che mette a fuoco come soggetto i giovani non poteva mancare una speciale attenzione al rapporto giovani-anziani. È vero che i giovani, proiettati come sono verso il futuro “talora tendono a dare poca attenzione alla memoria del passato da cui provengono, in particolare dei tanti doni loro trasmessi dai genitori e dai nonni” (CV 187)...