Condiscepoli di Agostino

stampa
Zenti mons. Giuseppe

Dal libro quindici al libro diciotto della Città di Dio, Agostino traccia il profilo della storia dell’umanità, da Adamo in poi...

Una delle conseguenze, punitiva, del peccato originale, a detta di Agostino, fu la libidine, cioè un desiderio, un impulso interiore irrefrenabile, che rende l’uomo infelice, in quanto ogni atto di libidine lasciato sbrigliato dichiara all’uomo di essere incapace di autocontrollo...

La morte, si sa, non risparmia nessuno. Né da giovane, né da ultracentenario. Agostino ne affronta e focalizza il tema nel secondo ambito della sua riflessione sulla città di Dio, quello che riguarda l’origine metafisica delle due città...

Se c’è un autore che è fermamente convinto del monogenismo è proprio Agostino. Certo, una tale teoria non trova incondizionata accoglienza nell’attuale cultura scientista evoluzionista che non manifesta dubbi nei riguardi del poligenismo...

Uno dei più noti principi filosofici di Cartesio è il seguente: “Se penso, esisto”. A onor del vero, molto prima di lui Agostino aveva espresso la stessa convinzione sotto altra forma, ancor più radicale: “Se mi sbaglio, esisto” (De civitate Dei 11,26: “Si enim fallor, sum”)...

Dal libro undicesimo al quattordicesimo de La città di Dio Agostino affronta il tema delle origini metafisiche, cioè della natura propria, di ognuna delle due città, la città di Dio e la città terrena pagana...