Il Calciastorie

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di Lorenzo Galliani

Lorenzo Galliani 1

Storie legate al mondo del calcio che non trovano spazio sui quotidiani sportivi. Con uno sguardo un po' ironico e divertito Lorenzo Galliani rende giustizia ad un mondo vastissimo che sul palcoscenico dei campi senza manto erboso e senza tribune, spesso batte ai punti i "templi" dello sport dove si esibiscono le "primedonne" del pallone miliardario.

“Faccia d’angelo” era un soprannome ma, più che altro, una presa in giro. Perché Roberto Rosato, di professore stopper, non si tirava mai indietro: gli attaccanti avversari si sarebbero dovuti scontrare con lui, uscendone con le ossa rotte...

Quando un uomo sulla carrozzina si alza e inizia a correre, ci sono due possibilità: o è un miracolo o un inganno. Nel caso di Mario Ferri, la seconda. Si era finto disabile per poter assistere alla partita di calcio da bordo campo, nel posto riservato ai portatori di handicap...

A differenza di Paperopoli e Topolinia, il Daghestan esiste. È una repubblica della Federazione Russa e, peraltro, è piuttosto grandina: 50mila metri quadri, tre milioni di abitanti e, ovviamente, un campionato di calcio seguito da pochi appassionati...

Il terrore dei daltonici, e non solo loro. Sport Recife-Atletico Paranaense, giocata il 2 luglio 2017, deve aver messo in crisi i telespettatori. I padroni di casa indossavano la divisa rossa, gli ospiti la maglia arancione. Tutto chiaro, no?

Cinque minuti al 90’. L’Italia è in vantaggio con un gol di Cassano ma c’è ancora molto da soffrire. Il pallone resta a pochi passi dalla nostra porta: né i difensori azzurri riescono a buttarlo lontano, né gli attaccanti svedesi a tirare in rete...

Un quadro e una tapparella. Nella mia breve carriera da calciatore, ricordo di aver fatto solo queste due vittime. Della seconda fui quasi orgoglioso, perché in genere si mandano in frantumi i vetri delle finestre, non le tapparelle...

A molti di noi è capitato di tifare Giappone. Sin da piccoli, quando vedevamo Holly e Benji, cresciuti più velocemente di noi bambini, lasciare i tornei giovanili per andare alla conquista dei mondiali...