Il Calciastorie
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Tre gol in famiglia firmati Ciofani

Non è una partita semplice, per il Frosinone. Allo stadio Benito Stirpe arriva il Lecce, una delle squadre candidate alla promozione in Serie B.
È reduce da un filotto di risultati positivi e da quest’anno (stagione 2013-14) il numero 10 è sulle spalle di un certo Fabrizio Miccoli...

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Non è una partita semplice, per il Frosinone. Allo stadio Benito Stirpe arriva il Lecce, una delle squadre candidate alla promozione in Serie B.
È reduce da un filotto di risultati positivi e da quest’anno (stagione 2013-14) il numero 10 è sulle spalle di un certo Fabrizio Miccoli. Uno che prima dell’estate giocava col Palermo e ha avuto un passato anche con Juventus e Fiorentina. Insomma, un lusso per la categoria. Gli ospiti partono a mille e prendono una traversa con Bogliacino, il Frosinone prova a chiudersi in modo ordinato ma al 19’ incassa una rete. Firmata, ovviamente, da Miccoli.
La partita è però ancora lunga e cambierà volto. Un po’ per la sfortuna dei salentini (tre legni sono tantini...), un po’ per qualche decisione arbitrale abbastanza discutibile, come un rigore negato a Miccoli&Co. dopo uno generoso dato al Frosinone, trasformato da Daniel Ciofani.
Un cognome legato a tre gol: il bomber raddoppia al 15’ della ripresa quando, su cross dalla sinistra, tiene alla larga il suo marcatore e si allunga in spaccata quel tanto che basta per deviare la palla in rete.
Partita tutt’altro che chiusa, col solito Miccoli che ci prova in tutti i modi: con un tiro al volo, su calcio di punizione, gettandosi nella mischia (mancano solo la rovesciata e il colpo di tacco).
Dicevamo del terzo gol di Ciofani: arriva al 78’. Anche questa volta l’azione si sviluppa sulla fascia sinistra: non un traversone, ma un tiro in porta. Il portiere dei leccesi respinge ma, insomma, la palla resta lì. Il giocatore del Frosinone si avventa e scaglia una vera bordata in porta, da vero bomber. Anche se, a dire il vero, bomber non lo è affatto. Lui infatti non è Daniel Ciofani, bensì Matteo, il fratello più giovane, di ruolo difensore.
La storia di quella partita è tornata un po’ a galla quando, poche settimane fa, nel match tra Napoli e Benevento hanno segnato i fratelli Insigne. Loro da avversari, i fratelli Ciofani da compagni di squadra. In entrambi i casi, una sorpresa. Anche se mai una sorpresa come averli, i fratelli: a volte, soprattutto da giovani, possono sembrare avversari. Ma sono i migliori compagni di squadra che ci si possa augurare di avere.

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