Il Fatto di Bruno Fasani

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L'approfondimento settimanale di Monsignor Bruno Fasani

Fasani mons. Bruno

Ebbene lo confesso, sportivamente parlando sono poligamo. E mi danno tremendo fastidio quelli che per esprimere amore alla propria squadra hanno bisogno di infangare le avversarie. Amo il Verona. È qualcosa di analogo a una parentela. Come quando nasci e ti trovi a fare i conti con gli zii e i cugini, i nonni e le nonne...

Sotto l’ombra della Madonnina questa domenica si daranno appuntamento le penne nere d’Italia e del mondo. Quattro, cinquecentomila provenienti da tutte le parti, con famiglie, amici e simpatizzanti. Una festa di popolo messa in piedi, come ogni anno, dalla più grande associazione al mondo, quella degli alpini...

Era solo qualche giorno fa, il giorno di Pasqua, quando ci arrivavano dallo Sri Lanka le immagini di un massacro contro i cristiani dai contorni sconvolgenti. Quasi trecento morti, uccisi in odio alla loro appartenenza a Gesù Cristo.

Le immagini drammatiche che nei giorni scorsi ci sono arrivate dall’Île de la Cité, una delle due isole fluviali di Parigi, mentre bruciava la Cattedrale di Notre-Dame, hanno lasciato attonito il mondo intero...

Il 25 marzo scorso, in Nebraska, Stati Uniti, una signora di 61 anni ha messo al mondo una bella bambina che, per ragioni di comodo, chiameremo Felicità. Fin qui, a parte l’anagrafe della madre, ci sarebbe poco da dire...

Che al mondo ci sia qualcuno che si interessa della famiglia e si dia da fare per darle una mano mi sembra la cosa più ragionevole e opportuna che si possa immaginare. Sempre che la famiglia sia il motore che lo fa funzionare questo mondo. E fintanto che i figli non impareremo ad averli col gratta e vinci, sarà bene che di famiglia si parli...

Forse mai come in questo tempo la Magistratura avrebbe bisogno di ritrovare credibilità agli occhi dei cittadini. E non tanto perché l’abbia un po’ persa anche attraverso una progressiva politicizzazione, quanto perché il cittadino ha bisogno di tornare a credere nella giustizia...

Quando la mia generazione camminava con le braghe corte e le toppe sul sedere, tante volte era il diavolo con le corna a far da deterrente alle possibili trasgressioni infantili. «Comportati bene perché viene a portarti via», ci buttavano lì con sfacciata disinvoltura...