Condiscepoli di Agostino

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Zenti mons. Giuseppe

Ecco in sintesi la dottrina di Agostino sul Purgatorio, temporale, non eterno! Ciò significa che, se Dio manifesta la sua ira, cioè la sua opposizione risoluta al peccato, ciò non vuol dire che “reprima gli atti della sua misericordia” (De civ. Dei, XXI, 24.3)

Agostino, anche per esperienza personale, è convinto che tutto sta sotto il manto della misericordia di Dio: “In verità è grande la misericordia di Dio nei riguardi dei vasi della misericordia, da Lui preparati in vista della gloria...

Agostino ricorda che Gesù stesso ha parlato esplicitamente della pena del fuoco eterno: “È bene per te entrare nella vita monco che con due mani andare nella geenna, nel fuoco inestinguibile”...

Il tema fondamentale del libro ventesimo della Città di Dio è il giudizio di Dio, finale e universale, sull’essere di ogni uomo quale risulta, al termine della sua vita, dai suoi comportamenti e sull’intera storia dell’umanità.

In realtà, sottolinea Agostino, noi offriamo i nostri sacrifici “non perché Egli abbia bisogno di qualche cosa, ma perché conviene a noi essere suoi” (De civ. Dei, XIX, 23.5)

La pace è garantita dalle virtù cardinali. In particolare dalla giustizia. A tale proposito Agostino riprende il filo interrotto del suo secondo libro quando aveva riportato un pensiero di Cicerone espresso nel De Repubblica...

Dopo aver ancora una volta precisato che il diventare cristiani non comporta il rifiuto dei costumi precedenti, se non sono in contrasto con la fede cristiana, Agostino affronta in modo splendido il tema dei tre generi di vita...

Il servizio all’umanità dà più gioia che l’essere schiavi della libidine del dominare: “Dio volle che l’essere razionale fatto a sua immagine dominasse soltanto gli esseri irrazionali, non l’uomo sull’uomo, ma l’uomo sul bestiame” (De civ. Dei, XIX, 15)

Ed eccoci arrivati ad un testo splendido sulla pace. Nelle sfumature che Agostino sa trarre in riferimento ai vari soggetti della pace, un aforisma riassume in modo geniale il senso profondo della pace: l’ordinata concordia...