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di ALBERTO MARGONI

Grazie alla doppietta di Canotto al 19' e al 58' e al gol di Garritano all'80' il Chievo sconfigge l'Ascoli e giocherà giovedì alle 21 il turno preliminare dei playoff a Venezia. Servirà la vittoria per proseguire il cammino verso la Serie A

di ALBERTO MARGONI

Si decide in zona Cesarini, tra l'85 e l'88 Verona-Torino. I granata passano in vantaggio all'85' con un bel colpo di testa di Vojvoda. Tre minuti dopo pareggia Dimarco con un bel tiro di esterno sinistro dal limite su assist di Barak. L'Hellas è stato molto più pericoloso ma poco preciso in zona gol, anche grazie all'ottima difesa del Toro

Torna alla vittoria il Chievo dopo due sconfitte e un pareggio: 1-3 in trasferta contro la Virtus Entella passata in vantaggio al 1' con Mancosu. La rimette in parità Gigliotti al 7', mentre Di Gaudio al 43' porta in vantaggio il Chievo che sigilla il risultato con Canotto al 50'. Lunedì alle 14 sfida decisiva contro l'Ascoli

Ascoltavo prima la radio e ho senrtito che all'Onu si stanno mobilitando per chiedere a Israele di smettere di replicare con la violenza ai razzi che i palestinesi di Hamas da Gaza fanno piovere sulle città israeliane. Il discorso fila?


Succede che la Sicilia sia la regione dove gli abitanti si vaccinano di meno. Succede che i più restii siano proprio gli anziani, cioè i soggetti più a rischio mortalità causa Covid (e infatti...). Perché poi? "Preferisco rischiare di morire, piuttosto che farmi quel vaccino!". E davanti a simile ragionamento, cascano pure i denti.


Allora: gruppo di venticinquenni al ristorante, all'aperto, a festeggiare uno di loro. Candeline, torta, tanti auguri, battute varie sulla vecchiaia imminente. Tra le quali: "Te sito prenotà per el vaccin?".

Fuori i partiti dalla Rai! Fuori i politici dal governo! Fuori i virologi dal Comitato tecnico! Fuori i magistrati dal Csm! Fuori i burocrati dai lavori pubblici! Fuori i baroni dalle università! Fuori gli assenteisti dall'apparato pubblico! Fuori gli italiani dall'Italia?

Mi sono orribilmente chiesto se a morire in quella fabbrica non fosse stata una bella e giovane ragazza madre italiana, ma un orrendo rumeno di mezz'età solo come un cane, la notizia avrebbe travalicato il quarto di pagina interna della cronaca locale. Mi sono dato la risposta.

Ci voleva! Un altro giorno di Fedez – l'uomo che ha dato notorietà nazionale ad Alberto Zelger, così sarà ricordato su Wikipedia – e non so cosa avremmo scritto su questa pagina!

Per tre anni è stato di Giuseppe, da qualche settimana lo scettro è nelle mani di Antonio. Sic transit gloria mundi

Siamo in zona gialla, ma stiamo andando spediti come siluri in zona bianca. Se andiamo con questa velocità, a giudicare dal cambiamento radicale di abitudini in poche ore, dalla zona bianca a quella nera sarà cosa di un momento

C'è un'azienda dalle parti di Affi, presumo del ramo metalmeccanico, così alla continua e disperata ricerca di lavoratori qualificati (saldatori, manutentori...) da avere appeso un gigantesco cartello di ricerca personale sul bordo della strada. Nel 2021, nell'Italia dei 4 milioni di non occupati.

Mentre su questo tema ora non ho nulla da dire, dopo l'eventuale approvazione della cosiddetta legge Zan non potrò più dire nulla. C'è differenza? Sì.

Stamattina mi sono detto: è zona gialla, voglio un caffè al bar come si deve. Quello in bicchierini di plastica può andare bene in ufficio, al bar no. Quindi sono andato al bar di fronte al Duomo, vicino al nostro giornale. Bene, ci sono le tazzine, ma niente caffè in piedi? Che palle di neve! Ma no, mi dicono, accomodati in giardino, siediti al tavolino, te lo portiamo subito. E così, seduto all'aperto, caffè macchiato con una delle loro ottime brioche, per tre minuti mi sono sentito come volevo sentirmi. E i bicchierini di plastica e tutto il resto per un attimo dietro alle spalle.

Il Veneto e altre regioni italiane sono diventate zona gialla da stamattina; Verona da sabato scorso, a giudicare da cosa abbiamo visto in città e nei dintorni...

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