Sei un abbonato al nostro giornale e desideri consultare il giornale anche via web sul tuo computer, su tablet o smartphone? Lo puoi fare in modo rapido e gratuito.
Ecco alcuni semplici passaggi per accedere alla tua edizione online e per installare l'App dedicata ai dispositivi mobili:

In evidenza

di FRANCESCO OLIBONI
In Vescovado l’incontro con mons. Pompili che ha sottolineato la dimensione missionaria della nostra diocesi

Entrano in Parlamento dal portone, un caffè e quindi in aula. Giù borse e telefonini (ultimi whatsapp spediti), quindi via: gli uni occupano scranni intonando a squarciagola "Bella ciao" con il cipiglio di chi libera il patrio suolo dal nemico; i secondi li accolgono con il motto della Decima Mas (se solo sapessero quel che fanno...) e difendono lo stesso patrio suolo a suon di sberle, date o metaforiche. Quindi si arriva a quell'ora in cui tutti declamano: "Si è fatta una certa...", via le armature, si esce dal Palazzo, "hai prenotato tu al ristorante?", "arrivo subito, devo fare la dichiarazione al tiggì" e l'emozione è così forte che non possiamo continuare a scrivere.


Dopo un 2023 in cui sembrava di essere nel Sahel, con due gocce di pioggia in tutto l'anno e temperature da steppa sahariana, questo 2024 ci sta trasportando nella verde e piovosa Irlanda: prodigi del cambiamento climatico. Uniche contente? Le mucche al pascolo


Camminavo per strada quando ho visto su un cartellone: "Proteggi quello che ami". Mi sono detto: interessante questa polizza assicurativa. Mi sono avvicinato e invece era lo slogan di uno che voleva essere votato per andare al Parlamento europeo. Come avrebbe da lì protetto quello che io amo, lo sapeva solo lui. Comunque non l'avevo votato, ma mi sono preso la briga di vedere se aveva raggiunto il suo scopo. Niente: bocciato. Nessun angelo lassù proteggerà ciò che amiamo. Ve lo dico per onor di cronaca.

La Lega è passata dalle mani del Capitano a quelle del Generale. Chissà in Veneto quanto questo sarà gradito...

Mah

È stato umiliante arrivare fino a domenica sera e constatare che nessuno mi avrebbe offerto nemmeno 50 euro per il mio voto (45 se con pagamento immediato). Così sono andato al seggio elettorale "a fare il mio dovere". Ma tutti gli altri dov'erano? Al lago che pioveva sabbia rossa?

Un consiglio totalmente controcorrente a Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria: non si dimetta! Ma nemmeno per scherzo! Ci sono indagini su di lui? Bene, s'indaghi e lui chiarisca (già ora delle segretissime e tutelatisime intercettazioni finite su tutti i giornali lo hanno trasformato nel mostro di Lochness). Ci sono sentenze di condanna? Nemmeno una. E perché allora dovrebbe dimettersi? È una questione di principio grande come una casa, perché sennò a decidere chi governa un Paese, una Regione, una città non saranno più i cittadini elettori, ma i magistrati. Un avviso di garanzia e si fa fuori l'eletto di turno. E in democrazia non va per niente bene.

Premesso che per me il senatore leghista Claudio Borghi è l'uomo politico che riesce ad esprimere praticamente tutte le idee che io non condivido – per questo mi è caro: è una cartina di tornasole personale –, d'altro canto mi trovo costretto per una volta (semel in anno...) a dargli completamente ragione: anche il presidente della Repubblica può essere criticato. Tutti possono esserlo, nei dovuti modi. Rimarrà che a Mattarella dedicheranno vie e piazze, mentre a Borghi nemmeno la sagra di Pampuro; però difenderò Borghi nella sua libertà di pensiero e di espressione dello stesso. Né mi pare sia così "eretico" criticare un presidente della Repubblica, se solo penso al trattamento che fu fatto ad esempio a Giovanni Leone. E rimane che, ancora una volta, nel merito delle critiche non mi trovo d'accordo con Borghi, e questo mi tranquillizza.

Morte, sepolte. Domenica ha grandinato, un freddo notevole, la copertina bella serena sul letto. Fine settimana prossimo condizionatore acceso, afa, abbronzatura. Olè

(Ma il primo che mi parla ancora di siccità, lo strozzo...)

Ogni giorno che passa mi avvicina sempre di più alle elezioni europee: che emozione! Da non dormirci la notte, se non fosse per una campagna elettorale che mi ha ricordato i bei tempi del Circo Medrano, quando faceva concorrenza a quello di Moira Orfei. Comunque ci tapperemo ancora una volta il naso e...

A proposito di lobby: ce n'è una, mediatico-culturale, così potente e influente in Italia che non va sfiorata nemmeno con un soffio. Figuriamoci, quindi, se scrivo il suo nome...

Anche noi contiamo nel calcio mondiale, anche noi abbiamo potenziali acquirenti di altri mondi. Kim Jong-un, dittatore della Corea del Nord (quello paffuto e cattivissimo) sembra essersi interessato all'acquisto dell'Hellas Verona: pare che gli piaccia molto la tifoseria della curva.

Vatican.va

Santo del giorno