Il Calciastorie

stampa

di Lorenzo Galliani

Lorenzo Galliani 1

Storie legate al mondo del calcio che non trovano spazio sui quotidiani sportivi. Con uno sguardo un po' ironico e divertito Lorenzo Galliani rende giustizia ad un mondo vastissimo che sul palcoscenico dei campi senza manto erboso e senza tribune, spesso batte ai punti i "templi" dello sport dove si esibiscono le "primedonne" del pallone miliardario.

Ogni capitale ha le sue corazzate. Parigi ha il Psg, in mano agli sceicchi. Madrid il Real, quello che vinse le prime cinque Coppe dei campioni e che da allora non ha smesso di conquistare trofei; volendo, c’è pure l’Atletico Madrid, sorella minore ma comunque non una squadretta...

In palio c’è la Supercoppa europea, per Liverpool e Chelsea. Per il sottoscritto, invece, la conquista di un pezzetto di stima da parte dei suoceri. Già, perché mi ritrovo a casa loro e i canali Mediaset non prendono, quindi addio partita.

Totti era il Pupone. Daniele, invece, era (ed è) Paponi. Un cognome simpatico per un giocatore arrivato presto nel calcio che conta, eppure mai troppo preso sul serio...

Se avessi la macchina del tempo – la sto ultimando, ma ne ho interrotto la realizzazione per scrivere questo articolo – una delle persone che vorrei incontrare, non la prima e neppure la seconda (diciamo la centoventesima), sarebbe Quiricocho...

Un signor nessuno. Nell’estate del 1998 Christian Abbiati, 21 anni appena compiuti, arriva al Milan direttamente dal Monza. Obiettivo: farsi un po’ di esperienza in allenamento, da terzo portiere, e poco altro...

Gianluca Pagliuca è detto “il gatto di Casalecchio”, ma anche i gatti li vedi fare cose assurde. Schizzano improvvisamente contro un muro, rimbalzano, cadono come storditi e scappano via...

L’eleganza in pantaloncini corti. Chi ha visto giocare Alessandro Nesta, da capitano della Lazio, non poteva non apprezzarne i movimenti, mai scomposti. Anche negli interventi in scivolata sembrava indossare giacca e cravatta, dalla compostezza di ogni suo movimento...

A Vicenza, in Serie B, aveva detto la sua, segnando valanghe di reti. Venti, come i miliardi di lire che il Milan decise di spendere per acquistarlo...