Il Calciastorie

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di Lorenzo Galliani

Lorenzo Galliani 1

Storie legate al mondo del calcio che non trovano spazio sui quotidiani sportivi. Con uno sguardo un po' ironico e divertito Lorenzo Galliani rende giustizia ad un mondo vastissimo che sul palcoscenico dei campi senza manto erboso e senza tribune, spesso batte ai punti i "templi" dello sport dove si esibiscono le "primedonne" del pallone miliardario.

Accade tutto in dieci secondi. Novembre 2017: Martin Alegre è a bordocampo, pronto ad entrare. Il mister del Madariaga – club argentino certo di non primissima fascia – ha deciso di buttarlo nella mischia. Martin ha i piedi già sulla linea del fallo laterale e fa il suo ingresso con qualche istante di anticipo: un secondo o due, e comunque a gioco già fermo.

C’è un modo sicuro per fermare Cristiano Ronaldo: lanciarsi addosso a lui in un’entrata da karateka, e i tacchetti ben in vista. Lo fa Bouhlarouz ai Mondiali 2006 e funziona: il fuoriclasse finisce in infermeria, sostituito da un meno temibile Simao...

«Cartellino? Che faccio, lo cerco?». Il Real Madrid ha appena segnato il gol del 2-1 e il suo capitano Sergio Ramos, a pochi minuti dalla fine, chiede informazioni alla sua panchina...

Rigore è quando arbitro fischia, diceva il saggio Boskov. Spiegatelo alla Spal, che contro la Fiorentina si è vista annullare un gol perché, 34 secondi prima, un proprio difensore (Felipe) aveva atterrato Federico Chiesa in area.

Lo ammetto: sto litigando con me stesso. È colpa di Fulvio Collovati, che su Rai 2 ha espresso la seguente considerazione: «Quando sento una donna parlare di tattica mi si rivolta lo stomaco. È una mia opinione personale, ma non ce la faccio». Gelo in studio, ma il campione del mondo del 1982 non si è tirato indietro.

Italia-Polonia, 14 ottobre 2018. Finisce bene per gli uomini di Mancini, che vincono 1-0. Inizia male per i telecronisti, invece, che per novanta minuti più recupero devono inerpicarsi nelle pronunce di alcuni nomi da scioglilingua: Szczesny, Bereszynski, Blaszczykowski, Jedrsejczyk...

“Tra criminali c’è solidarietà”. “Quando ci andrà lui, in galera, buttate le chiavi”. “Ti sta bene la maglia da carcerato”. “Tra delinquenti vi è sempre un certo feeling”. “Fra ladri si intendono”. “I ladri solidarizzano con i delinquenti”. Sono solo alcuni dei messaggi che, sulla pagina Facebook de La Gazzetta dello Sport...

Ho azzeccato un pronostico, io che in genere non ne prendo uno manco per sbaglio. Stavolta, però, era fin troppo facile: l’idea che Usain Bolt, il supercampione dei 100 e 200 metri piani, potesse diventare un campione di calcio, era assolutamente strampalata...

A cosa serve vergognarsi? A volte, in effetti, a nulla. Può persino essere controproducente. Crotone-Cittadella, Serie B: i padroni di casa sono ultimi in classifica, gli ospiti viaggiano invece a ridosso della zona playoff.