Esortazione Christus vivit

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Zenti mons. Giuseppe

Papa Francesco vuole farci partecipi del suo convincimento, che cioè il bene ha il diritto di essere conosciuto, nonostante le diffuse manifestazioni di fragilità dell’uomo di tutti i tempi. Bastano poche attenzioni. Invitare, ad esempio, un amico ad un pellegrinaggio per chiedere l’aiuto della Madonna, equivale a compiere un gesto missionario significativo (Cfr CV 239). Si tratta di una espressione di pastorale giovanile popolare, che rompe tutti gli schemi ecclesiastici. Questa espressione va accompagnata ma non imbrigliata e troppo regolata (Cfr Ivi).

Papa Francesco nulla sottovaluta di quanto la pastorale giovanile ha fatto e sta facendo in favore di una formazione alta dei giovani. Tuttavia, sente il bisogno di allertare su un fatto: la grande massa dei giovani sono assenti dai nostri ambienti educativi...

Di fronte alle valutazioni nel segno della negatività nei confronti dei giovani di oggi, papa Francesco indica realtà e ambiti formativi a cui anche i giovani di oggi si mostrano sensibili. Ricorda, ad esempio che “Molti giovani sono capaci di [...] gustare il silenzio e l’intimità con Dio” (CV 224)...

I giovani di tutti i tempi hanno cercato luoghi idonei alla loro vivace creatività relazionale. Il Papa si sofferma sulla necessità di sperimentare luoghi di accoglienza cordiale dei giovani che sperimentano una certa “orfanezza” (CV 216)...

Per dare concretezza alle riflessioni finora focalizzate sulla realtà del mondo giovanile, papa Francesco traccia due importanti linee di pastorale giovanile: la ricerca e la crescita (Cfr CV 209). Anzitutto, invita i giovani stessi a “trovare vie attraenti per invitare” (CV 210). E per evidenziare le capacità da parte dei giovani di essere in grado di trovare vie di evangelizzazione con i loro coetanei...

Dopo aver ribadito la necessità che giovani e anziani camminino insieme (Cfr CV 199-200) e, attraverso una suggestiva immagine, dopo aver paragonato la Chiesa ad “una canoa, in cui gli anziani aiutano a mantenere la rotta interpretando la posizione delle stelle ei giovani remano con forza immaginando ciò che li attende più in là” (CV 201), aprendo il capitolo settimo papa Francesco affronta l’affascinante e spinosa questione della “Pastorale giovanile”...

In una esortazione postsinodale che mette a fuoco come soggetto i giovani non poteva mancare una speciale attenzione al rapporto giovani-anziani. È vero che i giovani, proiettati come sono verso il futuro “talora tendono a dare poca attenzione alla memoria del passato da cui provengono, in particolare dei tanti doni loro trasmessi dai genitori e dai nonni” (CV 187)...

È noto che papa Francesco ama le immagini perché cariche di significati facilmente trasmissibili. Specialmente nell’epoca della cultura delle immagini come è quella dei social...

Papa Francesco ha talmente fiducia nei giovani che non esita a riconoscere in loro, giovani di tutto il mondo, la passione e l’innamoramento nei confronti di Cristo: “Innamorati di Cristo” (CV 175). Proprio per questo li indirizza sulla via della testimonianza a Cristo presso i loro coetanei, sull’esempio di tanti che li hanno preceduti: “I giovani sono chiamati a testimoniare il Vangelo ovunque con la propria vita” (Ivi)...

Papa Francesco non teme di sospingere i giovani ad andare contro corrente. In una società che culturalmente è impregnata di individualismo, chiede ai giovani il coraggio di crescere nell’amore fraterno, uscendo da se stessi (Cfr CV 163), per contemplare non solo la bellezza di Dio nella preghiera, ma anche “per riconoscere la bellezza nascosta in ogni essere umano” (CV 164)...