Editoriale

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Di fronte alle nuove tecnologie convergenti, alla presenza pervasiva del web e all’internet delle “cose” che andranno a rimodellare le forme della conoscenza e (qualcuno auspica) della coscienza, diventa importante aiutare le persone a pensare non solo la fede ma a pensare tout court. Per credere è necessario pensare...

Non manca giorno in cui, o in apertura di un notiziario se il fatto è più eclatante o in chiusura se presenta risvolti meno “notiziabili”, ci venga riferito di quel male quasi incurabile che si chiama “mal d’amore” e che purtroppo sovente va a finire in tragedia...

Come ogni anno, dopo il focoso agosto arriva l’ansioso settembre. Se infatti nel periodo del solleone la preoccupazione principale è quella di sopravvivere alla canicola generata dall’anticiclone africano, in settembre il problema è quello di ricominciare la vita “normale”; ma a quanto pare, quest’anno siamo stanchi ancor prima di partire...

La Giornata per la custodia del Creato che ricorre il primo settembre quest’anno ci offre l’occasione per conoscere e comprendere la realtà fragile e preziosa della biodiversità...

Sulla tragica morte di Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere dei carabinieri ucciso a Roma nella notte del 26 luglio mentre era impegnato in una operazione di contrasto al traffico di stupefacenti, se ne sono sentite di tutti i colori...

Qual è lo Stato più felice? Non è la Svezia della seriosa Greta Thunberg, o un altro Paese nordico campione di ecosostenibilità, nemmeno la ricchissima Svizzera, ma un posto che di primo acchito ci fa pensare solo a vacanze esotiche e mari cristallini: la Costa Rica...

Sulle questioni umanitarie papa Francesco è chiaro, l’ha ribadito e non è equivocabile: la persona viene prima di ogni altra considerazione. Anche gli aspetti più delicati della vita sociale e dello Stato come sicurezza, rispetto delle leggi e perfino difesa dei confini nazionali non possono, in coscienza, impedire di salvare persone in pericolo di morte...

Sparare sulla sanità pubblica è uno degli sport nazionali preferiti dagli italiani, loro malgrado. Nel senso che non lo fanno certamente volentieri. Del resto ogni giorno non mancano motivi per segnalare e lamentarsi delle cose che non vanno. Le quali a volte sono talmente clamorose da diventare notizia...

E alla fine non solo la Kapitana attraccò ma dopo il suo arresto il gip non convalidò la misura e venne rimessa in libertà. Evviva Carola e abbasso Salvini? Evviva le ragioni umanitarie, la disobbedienza civile contro leggi ingiuste come il disumano decreto sicurezza bis del ministero dell’Interno sul traffico illegale di migranti? Non è tutto troppo semplice?

Nessuno potrà più dire che il calcio non è uno sport per signorine. Il riscontro massmediatico e la simpatia con la quale il pubblico italiano sta seguendo in tv la Nazionale femminile nei mondiali in corso in Francia lo dimostrano.