Editoriale

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Giovani, non fate i bravi! Non accontentatevi di essere a posto nel vostro piccolo con stili rispettosi, onesti e sostenibili. Tutto ciò è molto bello e anche rassicurante, ma insufficiente...

Sono appena finite le scuole e prima ancora di sapere i risultati degli scrutini si apre nelle famiglie una nuova emergenza: le vacanze. Quelle dei figli sono “il problema” da risolvere immediatamente e di solito si affronta con il ricorso ai centri estivi – mai come in questo periodo amiamo le parrocchie – oppure all’insostituibile soccorso dei nonni, i quali pure vorrebbero fare le loro di vacanze, ma si sentono in dovere di provvedere prima al babysitteraggio dei nipoti.

«Com’è triste Venezia» cantava Charles Aznavour. La più bella e al tempo stesso la più fragile città al mondo si porta dietro da decenni problemi irrisolti che periodicamente si ripropongono all’attenzione in occasione di spiacevoli fatti di cronaca...

“Siamo membra gli uni degli altri. Dalle social network communities alla comunità umana”. Così si intitola il messaggio papale per la 53ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che si celebra questa domenica. La Rete è nata per unire, non dividere. Per condividere il bene, il bello, la conoscenza; non il male, il brutto, la falsa conoscenza.

C’è stato un periodo, agli albori della nostra Repubblica, che a definirlo caldo si è certamente riduttivi. Era il 1948 e ci si accingeva alla prima consultazione elettorale della storia italiana dopo l’entrata in vigore della Costituzione...

Leggendo le biografie di alcuni santi della carità sono sempre rimasto impressionato dal fatto che puntassero non semplicemente a fare il bene, ma a fare bene il bene...

Nei giorni scorsi la Camera ha approvato una proposta di legge per reintrodurre in tutta la scuola dell’obbligo l’insegnamento di Educazione civica con un insegnante, un voto in pagella e una valutazione finale...

Mancano tre settimane al voto che porterà al rinnovo del Parlamento europeo. Per non farci sopraffare dalla sfiducia nei confronti di una realtà percepita lontana, in mano a burocrati e tecnocrati, e per votare con cognizione di causa avremmo bisogno in questa campagna elettorale di sentire non solo slogan bensì qualche idea, un programma che indichi prospettive valide e lungimiranti tali da poter rinfocolare la speranza sul futuro dell’Unione Europea.

Ho conosciuto alcune famiglie di srilankesi e l’aggettivo che mi viene spontaneo pensando a loro è mitezza. Anche quando sono poveri e dediti a lavori umili non li ho mai sentiti lamentarsi e li ho visti sorridenti. In chiesa sono devoti e animati da una fede semplice e profonda.

Correva l’anno 1969, nelle Università gli studenti occupavano le aule per cambiare il mondo, in quella della mia prima elementare neanche ci si rendeva conto di esserci al mondo…