Editoriale

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Dopo 5 anni il Papa è tornato nell’isola di Lesbo, simbolo della tragedia migratoria, per guardare negli occhi i profughi: con la sua presenza chiede di superare il cinico disinteresse verso chi sta ai margini, condannandoli di fatto alla morte.

Ogni tanto salta fuori qualche bizzarria che svela come in Europa ci sia un ufficio per tutto, anche per fare danni. Per esempio, chi stende un vademecum per definire le parole che si possono dire e quelle che invece bisogna evitare da parte dei rappresentanti Ue “per mostrare una natura più inclusiva”.

Le notizie che giungono dal mondo riguardo l’andamento della pandemia, ci inducono a una rinnovata presa di responsabilità non rinviabile...

Della 5ª Giornata mondiale dei poveri, celebrata domenica scorsa, forse qualcuno non si è neppure accorto...

Quando sperimento la praticità dei dispositivi che ci aiutano ad organizzare la vita quotidiana e gli spostamenti, penso all’impatto emotivo che avrebbero sui nostri nonni, se potessero tornare per un istante in mezzo a noi...

Si spegne l’ultima lampara del Golfo di Taranto e si accende la luce di un nuovo giorno. L’immagine che abbiamo contemplato più volte nei giorni della 49ª Settimana sociale di Taranto permette di sognare l’alba. Per Taranto, per l’Italia, per il mondo.

Le leggi e i regolamenti sono sempre in ritardo rispetto all’evoluzione delle tecniche e dei mercati e non potrebbe essere diversamente, altrimenti bisognerebbe essere degli indovini e sapere oggi quello che sarà domani...

Sono passati 40 anni dalla tragedia di Vermicino, quando il piccolo Alfredino Rampi, scivolato dentro un pozzo artesiano, tenne l’Italia intera con il fiato sospeso per tre giornate

Siamo consapevoli che il cammino sinodale indetto da papa Francesco riguarda la Chiesa universale e perciò tocca ciascuno dei suoi componenti, ogni fedele battezzato...

Celebrata il 4 ottobre la festa di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. La grandezza di questo santo, che ha trasformato il mondo senza fare rivoluzioni violente, sta nella scelta della via evangelica della povertà