Una giornata particolare

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di Luca Passarini

Passarini Luca

Don Luca Passarini illustra le principali giornate dedicate a svariati temi per sensibilizzare l'opinione pubblica, anche quelle meno note o pittoresche

I primi anni del nuovo millennio per molti giovani era ritmato dal canticchiare in para-gregoriano le parole “Grazie Signore grazie”. Lo sconcerto degli adulti e la commozione dei nonni forse non teneva conto che all’origine non vi era una visione mistica...

In quello strano e variegato ecosistema che è l’Occidente, si è passati in breve tempo dal voler esportare la democrazia in tutto il mondo al considerarla una forma non più adatta al presente e alle sfide future...

“Un elefante si dondolava, sopra il filo di una ragnatela, e considerando la cosa interessante, andò a chiamare un altro elefante. Due elefanti si dondolavano…”. Da bambino mio zio mi cantava sempre questa filastrocca senza fine. E sono cresciuto avendo in testa queste parole, pensando che l’avesse inventata lui e che fosse l’inno alla grande amicizia tra uomini ed elefanti...

A poche persone non piacciono i cartoni animali; ancora meno sarebbero disposte ad ammetterlo pubblicamente. Tra i pochi, vi è Riccardo Zara, tra i più prolifici autori e cantanti di sigle e colonne sonore, che ha ammesso di non aver mai amato il genere e che mai avrebbe voluto scrivere “melodie per bambini”...

Praticamente tutti li usano, solo alcuni ne conoscono il nome, pochissimi sanno che anche essi hanno una Giornata mondiale. Sono gli emoji, ovvero le faccine e simbolini che inseriamo nei nostri messaggini per personalizzarli o enfatizzarli, a volte sostituendo completamente il testo: d’altronde l’occhiolino è una risposta subito evidente, così come è ben chiaro lo stato d’animo di chi invia una faccina con i fumi in testa o le lacrime che scendono dagli occhi.