Una giornata particolare

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di Luca Passarini

Passarini Luca

Don Luca Passarini illustra le principali giornate dedicate a svariati temi per sensibilizzare l'opinione pubblica, anche quelle meno note o pittoresche

Lo snobismo imperante ci porta spesso a lanciarci – anche seduti al tavolino di un bar – in citazioni dotte riguardo a tutto, pure sugli attuali mezzi di comunicazione. In particolare, quando vogliamo scagliare riflessioni intellettuali, tiriamo in ballo Pier Paolo Pasolini: “La televisione è un medium di massa, e come tale non può che mercificarci e alienarci”.

In tempi non sospettabili di politicamente corretto, il filosofo Seneca (4 a.C. – 65 d.C.) diceva: «Ovunque ci sia un essere umano, vi è la possibilità per la gentilezza». Qualche secolo dopo, il cantante Baglioni sostiene invece: «La gentilezza è rivoluzionaria». Chissà chi ha ragione, forse entrambi. Nel dubbio siamo invitati a vivere la Giornata mondiale della gentilezza (13 novembre) che in Italia è promossa proprio con questa citazione del Claudio nazionale...

«Voi siete stagisti? Siete così vecchi... vi credevo persone importanti». È la battuta di un film (Gli stagisti, 2013), non tra i più riusciti della coppia comica Owen Wilson e Vince Vaughn, né tra quelli che provano a trattare questo tema. Non sono mancate, prima e dopo, lunghe riflessioni e veloci freddure, come quella del giornalista Beppe Severgnini...

Un amico prete di Macerata ogni tanto mi ricorda che se un giorno – malauguratamente, per lui e per tutti – lo facessero vescovo, lui sceglierebbe come motto episcopale Surge occide et manduca. Sono le parole con cui il Signore, nel capitolo 11 degli Atti degli apostoli, invita Pietro a prendere vigore e coraggio per uccidere e mangiare tutte le bestie presenti sulla grande tovaglia che scende dal cielo.

È stato difficile portare a termine la mia prima esperienza da responsabile in un camposcuola a motivo del cuoco che voleva dettare legge su tutto. Una chiacchierata mi ha fatto capire che all’origine vi era il non essersi sentito preso in considerazione nell’edizione precedente. Abbiamo poi concluso in armonia, con la certezza che tutti i successi sono figli di molti padri (come ogni sconfitta è totalmente orfana)...

Ci sono persone segnate da una forte inquietudine che risulta essere allo stesso tempo la loro fortuna e sfortuna. È il caso di Cristoforo Colombo che – da novello Ulisse – ha sempre tentato di superare i limiti predefiniti, ma non ha mai trovato pace. Un destino per tutta la vita e anche per la sua memoria...

«In Giappone gli unici cittadini che non sono obbligati ad inchinarsi davanti all’imperatore sono gli insegnanti. I giapponesi infatti sostengono che, senza insegnanti, non ci possono essere imperatori». Un’immagine davvero forte e che da decenni gira su giornali e social network: peccato che sia una bufala!