Caffè & brioche

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Cosa volete, per chi ha una certa età quel pomeriggio di Italia-Brasile 3 a 2 rimane qualcosa di indelebile nella memoria, un’emozione mai provata prima per una partita (e mai provata dopo, nemmeno nella finale). Quindi con Paolo Rossi se ne va un altro pezzetto di noi

Una riflessione in merito al boom di vendite on line di questi ultimi mesi, che stanno premiando un’efficientissima Amazon: ma come mai Poste Italiane – che ha una diffusione capillare sul territorio, molto personale, un know how storico, una logistica rodata – non ne ha fatto un business vincente? Io la risposta la so, ma non la scrivo…

In silenzio, spesso in solitudine, il Covid sta falcidiando un’intera generazione, quella nata negli anni Trenta del secolo scorso, oltre ovviamente a chi è ancora più anziano. Come una guerra, che distrugge una generazione: questa volta è toccata a chi la guerra l’aveva vista davvero.

Ma non è stucchevole questo scemenzaio su quante persone potranno sedersi a tavola assieme a Natale? Nove sì, undici no? La mamma se abita vicina sì, se in altro Comune no? Ho come la sensazione, sempre più intensa, sempre più concreta, di continue armi di distrazione di massa per occultare ciò che realmente dovrebbe interessare: ma cosa sta facendo il Governo per ricostruire il nostro futuro? In che modo? Con quali soldi? E come li spenderà? Come in quelle famiglie in cui tutti si arrabattano per decorare il pranzo, ma nessuno s'ingegna a guadagnarsi il tacchino

Se il proverbio dice di guardare il tempo che farà a santa Bibiana (oggi), perché quello sarà il tempo per i prossimi quaranta dì e una settimana... ecco!

L’equiparazione tra religione e tifo calcistico è quanto di più blasfemo si possa sostenere. È abbassare la religione a smania collettiva, passatempo sportivo. Come gli asini che equiparano san Gennaro al non ancora santo Diego Maradona.

I banchi a rotelle, i posti a tavola e il grado di parentela negli inviti, gli acquisti di Natale, lo skilift in montagna… Per carità, tutti temi che ci riguardano da vicino. Anche se, dentro un contesto da Terza Guerra mondiale, fanno un po’ atmosfera da asilo Mariuccia. Non so se ci trattano così, o se ci comportiamo così.

Amore, quest’anno a Natale i tuoi non li possiamo proprio invitare. L’ho ha detto Conte, ci evitiamo a vicenda il rischio del Covid (e io, il rischio dell’indigestione…)

E così non c’è un cane morto che se la senta di fare il commissario straordinario per la Sanità in Calabria. L’impresa infatti appare titanica ai più, c’è gente che ha aperto ospedali in Afghanistan ma questo è un impegno che solo una persona al mondo può assumersi: Mandrake. Che però ha dovuto rinunciare: è in lockdown a Hollywood…

Cinque lettere: debole con i forti, forte con i deboli