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Una commistione di generi nella fiction “vicentina”

Vicenza, città che difficilmente si vede sul piccolo schermo, è lo scenario in cui è ambientata la nuova fiction di Canale 5 Luce dei tuoi occhi, che ha per protagonisti due volti amati dal pubblico: Anna Valle e Giuseppe Zeno

Parole chiave: Luce dei tuoi occhi (1), Anna Valle (3), Giuseppe Zeno (3), Fiction (8)
Una commistione di generi nella fiction “vicentina”

Vicenza, città che difficilmente si vede sul piccolo schermo, è lo scenario in cui è ambientata la nuova fiction di Canale 5 Luce dei tuoi occhi, che ha per protagonisti due volti amati dal pubblico: Anna Valle e Giuseppe Zeno (nella foto), per la prima volta insieme. Nel centro berico si snoda l’avventura di una madre che lascia New York per mettersi alla ricerca di una figlia ufficialmente morta appena nata ma che, dopo 16 anni, una lettera anonima sosterrebbe essere ancora viva. La notizia, evidentemente, mette in moto prima il cuore e poi la ragione di questa donna, motivo per cui tutte le priorità della sua vita vengono sconvolte. Ma il ritorno improvviso nella terra d’origine, dove peraltro nessuno sembra avere la benché minima inflessione dialettale e tutti parlano un italiano dalla dizione perfetta, è ovviamente denso di sorprese. Le persone sono cambiate, ognuna ha proseguito a suo modo il proprio percorso di vita, ma già fin dall’inizio si possono intravedere alcuni filoni sentimentali capaci di far germogliare nuovi intriganti amori. L’aspetto del giallo allora si mescola con il tema del romanzo familiare unito a quello del racconto di formazione, essendo principalmente una scuola di danza il luogo attorno al quale si incrociano le diverse trame. Chissà se Emma Conti, il personaggio principale, riuscirà nel proprio intento, e se davvero dando credito a un’informazione così generica riuscirà a sapere chi è sua figlia e come mai le sia stata rapita al momento del parto. Probabilmente colpevole di un gesto così forte e atroce sarà chi meno te lo aspetti. Il soggetto narrativo così denso di tristezza, sofferenza, ma anche suspense è riuscito a catturare l’interesse del pubblico. Pur essendo in concorrenza con altri programmi di successo come L’ispettore Coliandro giunto all’ottava stagione di messa in onda, questa fiction ha ottenuto un discreto 15,9% di share alla prima puntata, considerando anche che il film Pretty Woman alla 29ª replica televisiva ha totalizzato un incredibile 13,9%.
L’interpretazione di tutti gli artisti è piuttosto statica, lasciando trasparire poco di originale. Più che un personaggio sembrano dare vita a delle maschere ben stereotipate. La forza di questa serie non è data dunque dalla bravura degli attori, per quanto conosciuti, ma dal desiderio degli appassionati che il racconto dalle tinte fiabesche, dove tutti hanno un dolore e un segreto inconfessabile in cuore, possa trionfalmente giungere, magari all’ultimo minuto, al lieto fine, lasciando aperta la possibilità di un ulteriore sviluppo della storia.

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