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Il pubblico non premia cultura, bellezza e sobrietà

Canale 5, generalmente abituato a mandare in onda in prima serata spettacoli d’intrattenimento, il martedì con Viaggio nella grande bellezza sceglie, invece, di offrire ai propri telespettatori dei magnifici documentari sulle più famose città d’Italia.

Parole chiave: Viaggio nella grande bellezza (1), Cesare Bocci (1), Canale 5 (10)
Il pubblico non premia cultura, bellezza e sobrietà

Canale 5, generalmente abituato a mandare in onda in prima serata spettacoli d’intrattenimento, il martedì con Viaggio nella grande bellezza sceglie, invece, di offrire ai propri telespettatori dei magnifici documentari sulle più famose città d’Italia. La novità del programma consiste nell’utilizzo dei droni i quali permettono di regalare inquadrature magnifiche che, sapientemente commentate dai brevi interventi degli esperti, diventano delle apprezzate e invitanti pillole di saggezza. L’itinerario in siti anche mai visti lascia davvero a bocca aperta, senza peraltro trasformarsi nell’ennesima guida turistica televisiva di luoghi incantevoli, ma in un vero e proprio racconto che permette di gustare lo stile di epoche passate. Per questo all’interno della trasmissione sono posti piccoli inserti di sceneggiati creati ad hoc o presi dal repertorio, che premettono di immergersi meglio in quanto avveniva nelle sedi che, di volta in volta, si possono visitare con l’occhio della telecamera.
Un altro elemento di novità consiste nell’aver affidato l’incarico di guida lungo questo percorso, non a un divulgatore o a uno studioso di storia o di arte, bensì a un attore, Cesare Bocci (nella foto). L’artista, ben noto al pubblico per aver iniziato la sua carriera con Elisa di Rivombrosa, seguito dal grande successo con Il commissario Montalbano, passando per Ballando con le stelle, fa da Cicerone sobrio e prezioso nella grande bellezza che si può ammirare attraverso il suo sguardo limpido e curioso.
Inevitabile il confronto con Alberto Angela e il suo fortunatissimo programma Ulisse, il piacere della scoperta di cui l’appuntamento di Canale 5 è in un certo qual in modo il diretto concorrente. Per gareggiare all’altezza della Rai, Mediaset tra i tre autori della trasmissione annovera un grande esperto di comunicazione e studioso come Umberto Broccoli, voce e volto noto di radio e televisione, che condisce i racconti proposti con l’aneddoto giusto e sempre sapientemente misurato. Lo share, tuttavia, non ha finora premiato a sufficienza l’impegno, fermandosi a una media inferiore al 10%.
La bellezza offerta così abbondantemente a piene mani e con occhi di meraviglia, non basta, dunque ad allargare l’interesse oltre il cerchio degli appassionati e non raggiunge così un pubblico nuovo, che si sente orfano di un registro narrativo più leggero. Cultura, bellezza e compostezza cedono, purtroppo, il passo alla bruttura del Grande Fratello Vip.

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