L'editoriale del Vescovo

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di mons. GIUSEPPE ZENTI

Se, come sostiene la fede cristiana, la Pasqua di Risurrezione è la soluzione radicale di tutti i problemi, già quella celebrata in pieno lockdown, l’anno scorso, avrebbe dovuto tirarci fuori dalla condizione di pandemia!

La speranza è la virtù che fa da traino al vivere umano. Oggi è in crisi nera. Il colpo mortale gliel’ha inferto la pandemia ad estensione mondiale. Le notizie del vaccino ormai disponibile le fanno rialzare la testa

Mentre tutti i cittadini sono sviati e distratti nelle ferie o segnati da paura per il perdurare, anzi, per il rincrudimento del Covid-19 o concentrati nelle angosce per l’occupazione, le Commissioni parlamentari lavorano assiduamente per preparare al Governo decreti legge, non solo per quanto attiene la crisi sanitaria ed economica, ma anche in materia delicatissima come quella sul gender, su cui già siamo intervenuti, con l’arrogante tentativo di equiparare ogni forma di convivenza con la famiglia istituzione

È a tutti noto il detto latino dello storico romano Tito Livio: “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur”. Che tradotto significa: mentre il senato romano era occupato in discussioni politiche, la sua città federata spagnola Sagunto veniva espugnata dal generale cartaginese Annibale...

Quest’anno la Pasqua cade proprio male. Tutti speravamo che segnasse l’apertura delle attività e, soprattutto, delle nostre chiese, nelle quali cantare il Te Deum per essere usciti dal tunnel della pandemia di Covid-19. Siamo costretti dalla realtà a viverla più da Venerdì Santo e Sabato Santo prolungati che da domenica di Risurrezione...

Proprio l’umanità di oggi, imbarbarita e disumanizzata, ha bisogno del vero Natale del Figlio di Dio, nato dalla Vergine per opera dello Spirito Santo. E non certo di Babbo Natale, figlio oggi della cultura del consumismo. Ne ha estremo bisogno, quanto meno per umanizzarsi.

Francesco è sicuramente un Papa dalle continue sorprese. Ci aveva fatto la sorpresa graditissima di scegliersi tra i cardinali il nunzio apostolico in Siria, il nostro Mario Zenari, originario di Villafranca, del clero diocesano...

Dal catechismo conosciamo tutti il valore delle tre virtù teologali: fede, speranza, carità. Sono inseparabili. Un prezioso trittico. E hanno a che fare con il senso del vivere...

Sollecitato da varie situazioni, come Vescovo ho il dovere di intervenire per precisare ancora una volta la funzione tipica di una chiesa.
Una chiesa viene eretta per propiziare l’incontro con Dio principalmente da parte del Popolo di Dio e, secondariamente, da parte dei singoli fedeli...

Nella messa di Mezzanotte sentiremo un annuncio a cui non conviene fare l’abitudine. Tanto meno è lecito sorvolarlo. È un messaggio speciale, di cui il mondo di oggi è esasperatamente carente e di cui ha necessità vitale. È dato dall’angelo ai pastori: “Non temete. Ecco vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide è nato per voi come Salvatore Colui che è Cristo Signore”.