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L’alba di Rai Uno in un caffè culturale

Alle 6 del mattino insonni e svegliarini fanatici del telecomando che si apprestano a iniziare la giornata o a finire un turno di lavoro sono accompagnati con Il caffè di Rai 1 a conoscere un po’ meglio le vicende del mondo con delle brevi pillole di cultura generale...

Parole chiave: Caffè di Raiuno (1)
L’alba di Rai Uno in un caffè culturale

Alle 6 del mattino insonni e svegliarini fanatici del telecomando che si apprestano a iniziare la giornata o a finire un turno di lavoro sono accompagnati con Il caffè di Rai 1 a conoscere un po’ meglio le vicende del mondo con delle brevi pillole di cultura generale. Il programma in diretta è condotto da Guido Barlozzetti, Gemma Favia e Cinzia Tani che si alternano nel proporre argomenti sempre nuovi e interessanti. Così, mentre magari ci si prepara, come suggerisce il titolo stesso, un caffè, si può venire a saper tutto di una festa islamica o di un ultimo ritrovato delle ricerche scientifiche, avere un suggerimento per la meta della gita domenicale, oltre a conoscere con dovizie di approfondimenti l’evento di cui proprio in quel giorno si festeggia l’anniversario.
Una dose così robusta d’informazioni può anche tramortire chi pensava accendendo il televisore di trovare solo le solite repliche della notte. Per i dirigenti di Viale Mazzini occorre, infatti, fin da subito dare l’idea che, come affermato dallo stesso presidente del Consiglio, la tv di Stato dovrebbe essere la più grande azienda culturale del Paese e quindi hanno scelto di porre all’inizio del palinsesto giornaliero una trasmissione di questo tipo.
Scelta coraggiosa, dunque, quella di Rai Uno che premia gli audaci che non vogliono perdere neppure un minuto del loro prezioso tempo in pettegolezzi o telefilm. La trasmissione è, perciò, ideale per chi ritiene essenziale restare sempre connessi con il mondo, per chi deve sempre essere aggiornato su ogni cosa che si muove sulla faccia del pianeta. Solo fedelissimi telespettatori possono seguire un programma del genere di primo mattino, segno che solo quando la televisione la guardano fisiologicamente in pochi c’è la possibilità di allargare gli spazi della cultura senza rischiare il flop. Il resto dello spazio giornaliero, infatti, è dedicato, eccetto i telegiornali, all’intrattenimento, alle fiction, ai talk show. Un’inversione di tendenza pare improponibile: il mattino, il pomeriggio e la sera va in onda la tv dello svago; la notte o le prime luci dell’alba sono, invece, riservate a chi pretende molto di più dal piccolo schermo. Salvo rare eccezioni, come i programmi curati da Angela padre e figlio, la proposta culturale si è trasferita dalle reti generaliste a quelle molto meno seguite e specifiche come Rai 5, Rai Storia o Rai Scuola. Visto che il caffè è gustato dagli italiani non solo all’inizio della giornata ma anche come fine pasto, varrebbe la pena per Rai Uno proporre un breve segmento del programma anche al termine del pranzo o della cena.

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