Spiato in tv
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Dopo cinquant'anni ancora diverte

La Corrida è davvero un successo intramontabile. Iniziata in radio ormai cinquant’anni fa, approdata sul piccolo schermo vent’anni dopo, tornata ora con la conduzione di Carlo Conti (nella foto con Ludovica Caramis), riesce ancora a ottenere un ottimo risultato con la media del 25% di share. Il programma è il precursore di ogni genere di talent...

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Dopo cinquant'anni ancora diverte

La Corrida è davvero un successo intramontabile. Iniziata in radio ormai cinquant’anni fa, approdata sul piccolo schermo vent’anni dopo, tornata ora con la conduzione di Carlo Conti (nella foto con Ludovica Caramis), riesce ancora a ottenere un ottimo risultato con la media del 25% di share. Il programma è il precursore di ogni genere di talent. L’idea geniale di Corrado Mantoni, ideatore e primo conduttore, era quella di sottoporre all’insindacabile giudizio del pubblico le qualità artistiche di personaggi comuni che venivano in televisione per assaporare soltanto un pizzico di celebrità. Sul piccolo schermo non compaiono aspiranti attori o ballerini ma, come dice il sottotitolo del programma, soltanto dilettanti allo sbaraglio. Non c’è una giuria di qualità pronta a commentare e a fomentare il dibattito con inutili cattiverie. Nello studio di Rai 1 l’eventuale dissenso a quanto proposto è molto più fragoroso in termini di decibel con la percussione di pentole e il suono di campanacci. Di fronte a una carrellata di esibizioni casarecce, rimediate con tanta buona volontà, l’unica pretesa che si coltiva è quella di strappare un sorriso o un complimento dato di vero cuore.
Il presentatore con ironia benevola accompagna, sprona e sta sempre dalla parte del concorrente portando sul palcoscenico persone molte volte bizzarre la cui unica bravura sta nella loro simpatia. La Corrida ha i toni rassicuranti di chi si mette in gioco con allegria, consapevole di non perderci nulla; sa di essere originale e non vuole gareggiare con nessuno, non si aspetta chissà quale futuro, e anche se la sua esibizione è andata male, torna dietro le quinte comunque con l’applauso finale. La trasmissione appartiene a quel genere di tv educata dai toni rispettosi, che propone senza essere invadente, mostra senza imporre, fa divertire senza cadere nel cattivo gusto o nella superficialità.
Conti dà del suo meglio come cerimoniere di quello che è diventato un classico della televisione e sa che non può di certo competere con l’originale. Le occhiate di Corrado, i suoi sorrisi istrionici, le intese di sguardi con il maestro Pregadio sono ineguagliabili. Più che copiare in modo esatto le musiche e le battute del celebre presentatore, potrebbe meglio personalizzare il programma, visto che anch’egli di stoffa ne ha da vendere e ogni suo show è un successo. La Corrida ha il gusto delle cose semplici e genuine di una volta il cui sapore riesce a soddisfare anche i palati più sofisticati.

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