A spasso con il cane
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La Lessinia di S. Giorgio meravigliosa fuori stagione

Via libera alle passeggiate in alta quota, in mezzo a una natura incontaminata. Tra la fine della bella stagione e l’inizio dell’inverno, quando turisti e visitatori diminuiscono nettamente, insieme al nostro quattrozampe si potranno esplorare, praticamente indisturbati, prati e sentieri immersi nel silenzio, nel Parco della Lessinia...

Parole chiave: San Giorgio (6), Montagna (5), A spasso con il cane (82), Silvia Allegri (49)

Via libera alle passeggiate in alta quota, in mezzo a una natura incontaminata. Tra la fine della bella stagione e l’inizio dell’inverno, quando turisti e visitatori diminuiscono nettamente, insieme al nostro quattrozampe si potranno esplorare, praticamente indisturbati, prati e sentieri immersi nel silenzio, nel Parco della Lessinia.
Un suggerimento può essere quello di arrivare a Bosco Chiesanuova percorrendo la strada Sp 6, che attraversa la Valpantena e proseguire poi, prima di entrare in paese, sulla destra seguendo le indicazioni per San Giorgio. Una nota: per questo tipo di gita serve senz’altro controllare il meteo e calcolare le ore di cammino che si intendono fare, ricordando che le ore di luce sono in diminuzione. Ma soprattutto è consigliabile un’attrezzatura idonea: vestiti pesanti e impermeabili, scarpe da montagna, una provvista di acqua per noi e il nostro cane, e qualcosa di leggero da mangiare lungo il cammino.
Appena imboccata la strada verso San Giorgio si incontra quasi subito la giassàra del Grietz, un tempo abbandonata e poi restaurata e visibile in tutta la sua bellezza: lasciando l’automobile nel piazzale antistante, si potrà ammirare questo tipico esempio di architettura in pietra della Lessinia, costruzione circolare con tetto spiovente ricoperto da lastre di pietra, utilizzata un tempo per conservare il ghiaccio della pozza vicina, una risorsa completamente naturale che permise a numerose famiglie di vivere sfruttando le rigide temperature della montagna.
Proseguendo, mentre si diradano i gruppi di case, la strada continua snodandosi tra faggeti e prati. Iniziamo qui a inoltrarci nel Parco Regionale, che da ovest verso est occupa larga parte del territorio a nord di Verona.
Si arriva poi all’incrocio che permette, svoltando a sinistra, di raggiungere Bocca di Selva e Podesteria lungo la Sp 14. Qui un ampio spiazzo ospita alcuni cartelloni utili a capire le numerose risorse di questa zona. Punto di snodo per i percorsi in bicicletta, a piedi e a cavallo, questo incrocio può divenire base di partenza per andare a esplorare diversi sentieri e altrettante meraviglie naturalistiche: da malga Lessinia al Baito dei Pastori, dal Vajo dell’Anguilla a Malga Derocon. Percorsi molto amati anche dai motociclisti, che dovranno osservare un accesso limitato in alcuni tratti, e dai ciclisti. Su una mappa esposta al bivio si trovano indicate, con colori diversi, le località che si possono incontrare lungo il cammino e i tempi di percorrenza.
Se scegliamo di proseguire per un altro tratto con l’auto, raggiungeremo il complesso di strutture di accoglienza di San Giorgio. Si troveranno, specialmente durante la settimana e prima della stagione invernale, quasi tutti i locali, bar, hotel chiusi, ma in compenso aria pulita e assoluta assenza di traffico saranno una grande gratificazione. Da qui si diramano nuove passeggiate lungo strade bianche: nel giro di poche centinaia di metri si ammireranno pascoli, prati e pendii verdissimi, dove anche il nostro cane potrà scoprire un autentico universo di profumi e stimoli. Con il solito accorgimento: sarà importante tenerlo vicino per non disturbare gli abitanti dei Lessini.
Con un po’ di attenzione e fortuna si potranno scorgere camosci, donnole, volpi, lepri, e poi ghiandaie, poiane, picchi e molti altri animali. E anche gli invertebrati che, pur essendo meno visibili, suscitano grande interesse tra gli studiosi di tutto il mondo, attirati dalla vita segreta che scorre tra le cavità carsiche e sotterranee tipiche di questa zona.
La vegetazione è rigogliosa anche in questo periodo, e siamo in una zona particolarmente ricca di piante officinali e fiori, molti dei quali protetti per la loro fragilità e rarità, a testimonianza di un territorio ancora incontaminato. Una passeggiata non difficile e molto bella è quella che proprio in prossimità del parcheggio di San Giorgio conduce a Malga Malera, un bel rifugio dove si potranno gustare i piatti tipici della Lessinia. Siamo su un tratto del sentiero europeo E7, come ci segnalano i cartelli: un sentiero che percorre l’Europa dal Portogallo alla Romania, molto suggestivo e amato dagli escursionisti anche se sprovvisto in molti tratti di strutture ricettive, visto che attraversa tratti di montagna, come questo, quasi disabitati fuori dalla stagione turistica.
Qualunque sia la direzione presa, si incontreranno le malghe, tipiche costruzioni in pietra calcarea, che includono tuttora il baito e la casera, destinate un tempo alla lavorazione del latte sul posto. Si vedono poi, cosparse su tutto il territorio, anche numerose pozze d’alpeggio: piccole raccolte d’acqua piovana che gli allevatori utilizzano da sempre per l’abbeveraggio del bestiame nel periodo estivo.
Al ritorno si potranno fare una sosta e una passeggiata a Bosco. Ritornando verso la città e la pianura nelle ultime ore di luce del giorno il panorama è mozzafiato.

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