Una giornata particolare
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Pace, armonia e saggezza tra le foglie di una pianta che amiamo: l’olivo

La Giornata mondiale dell’olivo è stata proclamata in occasione della 40ª Conferenza generale dell’UNESCO nel 2019 e si svolge il 26 novembre di ogni anno...

Pace, armonia e saggezza tra le foglie di una pianta che amiamo: l’olivo

“La colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco una tenera foglia di ulivo”: con queste parole il libro della Genesi (8,11a) mostra come Noè si sia accorto della fine del cosiddetto diluvio universale. Vari commentatori hanno provato a spiegare questo segno: alcuni hanno rimarcato la resistenza dell’olivo che è capace di sopportare anche condizioni estreme, come le grandi acque, e di ripartire con la fogliazione appena queste passano; scritti del Talmùd sottolineano l’insegnamento che è meglio nutrirsi di un cibo amaro come un’oliva donato da Dio piuttosto che qualcosa di dolce come il miele, ma frutto della malvagità umana; altri rabbini evidenziano che la fiducia in Dio, anche quando in un primo momento sembra lasciare un gusto amaro, è sempre ben riposta, mentre le promesse di pace dell’uomo spesso sono fallaci e menzognere. Al di là delle diverse sfumature, è da notare l’importanza che viene data a tale pianta dal mondo biblico, ma non solo. Per questo l’Unesco ha proclamato quattro anni fa il 26 novembre come “Giornata mondiale dell’olivo” con l’intento di incoraggiarne la protezione. Diffuso in tutto il mondo, è custode di una serie importante di valori e risorse: simbolicamente è un richiamo continuo ad avere a cuore pace, armonia e saggezza; olive da tavola e olio d’oliva sono fondamentali per una dieta ricca di gusto, ma anche di proprietà nutrizionali e salutari; sul lato ambientale assicura un positivo bilancio rispetto all’anidride carbonica, dal momento che nel ciclo di coltura ne viene assorbita più di quanta ne venga emessa per la produzione dell’olio; ha inoltre grande importanza per uno sviluppo economico e sociale sostenibile. Un ruolo da protagonista in questa Giornata e, più largamente, delle sfide che essa raccoglie, lo ha il Consiglio oleicolo internazionale, creato nel 1959, che raggruppa attualmente il 94% dei Paesi produttori e il 70% del consumo mondiale. Unica organizzazione internazionale nel settore, ha questi compiti: controllo sulla qualità dei prodotti, anche passando per l’armonizzazione delle normative; diffusione coordinata di informazioni sulle proprietà nutrizionali; promozione di studi sull’impatto ambientale dell’olivicoltura; promozione e monitoraggio del consumo. Secondo i dati di Confagricoltura, in Italia, secondo Paese produttore dopo la Spagna, il settore è composto da quasi 650mila aziende olivicole (con oliveti che occupano una superficie di 1,2 milioni di ettari) a cui vanno aggiunti circa 4.500 frantoi attivi e 220 attività industriali legate al comparto. Se è vero, come diceva Menachem Mendel Schneerson (1902-1994) noto come Lubavitcher Rebbe, che non basta ostentare un ramo d’olivo perché nel mondo ci siano pace e giustizia, d’altra parte se si vuole contribuire alla redenzione del mondo, come scriveva un altro pensatore di origine ebraica come Franz Rosenzweig (1886-1929), si deve passare per un gesto alla volta, piccoli atti di fede quotidiani, come prendersi cura di un olivo.

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