Cinema
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L’eterno ritorno degli antichi Egizi

La mummia
(Usa, 2017)
regia: Alez Kurtzman
con: Tom Cruise, Sofia Boutella, Annabelle Wallis, Russell Crowe
durata: 107’

Parole chiave: La mummia (1), Film (62), Cinema (74)
L’eterno ritorno degli antichi Egizi

Soprattutto nella programmazione estiva delle sale cinematografiche – in Italia, ché negli Stati Uniti, ad esempio, l’estate è la stagione delle grandi e più importanti anteprime – esiste uno schema di costanti secondo il quale alcuni generi o suggestioni o ambientazioni narrative rappresentano un sicuro richiamo per il pubblico che non affolla spiagge o sentieri di montagna.
Così è per l’horror, che d’estate sforna vari titoli dedicati agli appassionati del genere. Così per i film catastrofici o di fantascienza molto facile, alla Transformers, per intendersi. Così è per le storie che abbiano qualche richiamo all’antico Egitto.
Costante che vale fin dai tempi del grande cinema classico della Universal, considerando che il primo La mummia è del 1932, vanta la regia di quello che è stato uno dei più grandi direttori della fotografia dell’epoca, il tedesco Karl Freund (che proveniva dall’irripetibile stagione dell’espressionismo tedesco e da capolavori assoluti della storia del cinema come Il golem, L’ultima risata o Metropolis) e ha Boris Karloff come interprete dell’assai inquietante sacerdote Imothep.
Da allora, con una certa ricorrenza ciclica, ogni tanto riaffiorano nelle sale storie di antichi egiziani che tornano a turbare sogni e notti di personaggi della contemporaneità, tra le quali vanno almeno citate la splendida versione a colori della Hammer Films del 1959 diretta da Terence Fisher con Peter Cushing e Christopher Lee e quella più disincantata e ridanciana, ma non spiacevole, realizzata nel 1999 da Stephen Sommers con Brendan Fraser e Rachel Weisz.
Questa ultima versione, diretta da Alex Kurtzman, rimanda più al canone classico, soprattutto riprendendo la fascinazione dell’antico personaggio di cui rischia di innamorarsi quello contemporaneo, qui voltata al femminile per il primo e al maschile per il secondo.
La mummia in questione, infatti, è quella della bellissima e ovviamente cattivissima sacerdotessa Ahmanet (Sofia Boutella), che viene mummificata viva per scontare i suoi peccati e che sarà riportata in vita ai giorni nostri dopo che un ex militare delle forze speciali che ha un nome quasi da fumetto, Nick Morton (Tom Cruise), ne scoprirà i resti con i suoi compagni di ventura durante un’operazione di combattimento contro un gruppo di integralisti islamici.
Trama un po’ ingarbugliata, nella quale compare persino un dottor Jekyll (Russell Crowe), che però oltre al cognome non ha molte affinità con l’immortale, quello sì, personaggio creato da Stevenson.
Visione estiva, appunto: buona come un ghiacciolo al tamarindo e che rinfresca e sollazza esattamente per la durata e la consistenza dello stesso.

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