A spasso con il cane
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Il santuario di Fumane tra natura e spiritualità

A Fumane, piccolo Comune della Valpolicella a pochissima distanza da San Pietro in Cariano e a 25 km da Verona, si incrociano numerosi percorsi naturalistici che permettono di godere di incredibili scorci sui vigneti e sulle colline circostanti, e allo stesso tempo scoprire piccoli angoli sconosciuti ma ricchi di storia...

Parole chiave: Fumane (4), Madonna de La Salette (1), A spasso con il cane (59), Silvia Allegri (45)
Il santuario di Fumane tra natura e spiritualità

A Fumane, piccolo Comune della Valpolicella a pochissima distanza da San Pietro in Cariano e a 25 km da Verona, si incrociano numerosi percorsi naturalistici che permettono di godere di incredibili scorci sui vigneti e sulle colline circostanti, e allo stesso tempo scoprire piccoli angoli sconosciuti ma ricchi di storia. E mentre si diramano sentieri che conducono fino a Breonio e alle famose cascate di Molina, ci sono comunque anche percorsi più brevi che regalano una boccata d’ossigeno ai viandanti e ai cani, loro compagni di cammino.
 Una passeggiata semplice e pittoresca è quella che conduce al Santuario di Nostra Signora de La Salette. Un tratto del percorso è in salita, ma si tratta di una camminata alla portata di tutti, se ci si prende il tempo necessario. Questo luogo richiama molti fedeli che qui vengono alla ricerca di pace e conforto, ma non solo. Si incontrano viandanti di tutti i tipi: e se il santuario diventa meta di pellegrini, è anche vero che a raggiungerlo, per godere della bella atmosfera raccolta e silenziosa, sono anche molti gruppi di amici, tanti sportivi appassionati di nordic walking che passano di qui per poi raggiungere i sentieri più alti. E la coppia cane-padrone è davvero ben rappresentata lungo le strade più tranquille del paese e nel bosco fitto, ricco di stimoli e profumi.
Uscendo dalla tangenziale che conduce in Valpolicella, o provenendo dalla città, si raggiunge Fumane lungo la Provinciale 33. Dopo aver lasciato l’automobile in viale Roma, vicino al municipio, si seguono le indicazioni e per un breve tratto il cammino prosegue su una bella strada poco trafficata affiancata, sul lato destro, da un muro che lascia intravvedere i vigneti, e a sinistra da una cancellata che la divide da altri filari di viti dominati da un cipresso secolare. Si prosegue poi a destra e subito dopo la curva ci troviamo davanti il Santuario che domina il paesaggio incastonato su un colle roccioso ricoperto di cipressi.
Si raggiunge dunque il sentiero che si arrampica sulla montagna. In alternativa si può proseguire anche in auto per la stradina asfaltata e raggiungere dopo alcuni tornanti un piccolo parcheggio, ma se si è in compagnia del proprio cane, vale davvero la pena raggiungere il santuario a piedi. Il sentiero è diviso dalla strada da un cancello, dopo il quale si può leggere, su un cartellone, l’affascinante storia del Santuario. Nel 1859 un padre cappuccino, Angelo d’Alessandria, particolarmente interessato alla diffusione del messaggio della Madonna de la Salette, propose alla popolazione di Fumane di costruire un santuario che portasse il nome del posto dove per la prima volta la Madonna era apparsa a due pastorelli, a La Salette, appunto, a sud di Grenoble, nell’Alta Savoia, come voto per chiedere la protezione dei campi: in quel tempo le viti erano minacciate dall’epidemia di filossera che, distruggendo i vigneti, la più importante risorsa del posto, creava povertà e miseria.
Si scelse così lo sperone roccioso che domina il paese, incastonato sul colle Incisa ma facilmente raggiungibile a piedi. La chiesa, costruita nel 1860 grazie al lavoro di tutti gli abitanti, è a pianta ottagonale con cupola e un presbiterio sul lato estremo dell’ottagono, e ospita una nicchia dove vi sono le statue della Vergine e dei pastorelli. Gli abitanti di Fumane vollero così ringraziare la Madonna di averli nel frattempo liberati dalla malattia che affliggeva le viti. All’inizio una bellissima fontana permette a tutti di rifocillarsi e rinfrescarsi, prima di iniziare a camminare. Il percorso nel bosco è ricco di statue e stazioni di preghiera, dove si trovano incise le parole che la Madonna de la Salette disse ai due pastorelli: un monito all’uomo e al suo cattivo comportamento nei confronti di Dio, ma anche della natura. La salita è ombreggiata dagli alberi e il sentiero, abbellito da piante e fiori, è immerso in un’atmosfera magica grazie alla musica,che da alcuni altoparlanti posizionati sulle piante accompagna il cammino.
Quando si arriva al Santuario è il momento di riposare, dopo il tratto in salita: ci troviamo davanti un luogo luminoso e accogliente e, all’interno della chiesetta, in una nicchia, è raffigurata la Madonna mentre parla ai due pastorelli, affidando loro il suo messaggio. Dal terrazzo esterno si gode una vista splendida sulla Valpolicella. Proprio di fianco al santuario è presente una grotta che contiene al suo interno le statue della Madonna piangente e dei due giovani: una nicchia molto graziosa, abbellita, nel periodo natalizio, anche da un grande presepe.
Lasciandosi alle spalle il santuario, si prosegue per un altro breve tratto, fino a raggiungere un grande spiazzo al quale si può arrivare anche in automobile, da dove si gode di un panorama mozzafiato, con una vista che spazia sulle colline, sui vigneti (siamo nella terra dell’Amarone) e sulla bella Villa Della Torre, sede di feste e banchetti, ma anche meta di visite e ottime degustazioni. Nel paesaggio collinare di Fumane, oltre la vite, domina anche l’ulivo, e si possono scorgere, dall’alto, i bellissimi terrazzamenti sostenuti da marogne, i tipici muretti a secco della zona, dove viti e ulivi vivono associati. Per tornare indietro, raggiunto di nuovo il Santuario, si può imboccare il sentiero, un po’ più stretto, che scende verso destra, con le spalle alla montagna. Si tratta di una strada a tratti ripida, ma pulita, ben tenuta e dotata di grandi corrimano di legno che cingono il sentiero e facilitano la discesa.
Il percorso dura circa mezz’ora e ha duecento metri di dislivello. Ma naturalmente la passeggiata può diventare più lunga se si sceglie d’incamminarsi tra gli alberi seguendo i numerosi sentieri che percorrono la montagna. La zona circostante il santuario della Salette è aperta e accessibile tutti i giorni, la chiesa invece viene aperta solamente la domenica dal mattino fino al tardo pomeriggio. Durante i mesi invernali la Messa domenicale è sospesa; da maggio ad agosto invece la Messa viene celebrata la domenica alle 16. La festa del Santuario si celebra l’ultima domenica di settembre.

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