Spiato in tv
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L’intramontabile del piccolo schermo

Nella rete che la Rai dedica alla replica di tutte le fiction di maggior successo, è ricomparso all’ora di pranzo l’inossidabile Maurizio Costanzo che con Swing – Racconti sincopati di ieri e di oggi, fa “tornare in vita” i personaggi del mondo dello spettacolo. Oramai avanti con l’età...

Parole chiave: Maurizio Costanzo (2)
L’intramontabile del piccolo schermo

Nella rete che la Rai dedica alla replica di tutte le fiction di maggior successo, è ricomparso all’ora di pranzo l’inossidabile Maurizio Costanzo che con Swing – Racconti sincopati di ieri e di oggi, fa “tornare in vita” i personaggi del mondo dello spettacolo. Oramai avanti con l’età, il celeberrimo conduttore di talk show seduto comodamente su una poltrona tira fuori dalla sua memoria i ricordi del passato. Non regge più i dibattiti accesi del suo show venticinquennale, dove ha lanciato sempre nuovi personaggi, ma si rifugia in un dialogo a due o tre che non riserva sorprese. Le sue domande non sono più graffianti come un tempo, appaiono soltanto consolatorie e protettive. Il sabato si trasferisce su Rai 1 in seconda serata continuando la sua esperienza con S’è fatta notte. Il giovedì, poi, torna a Mediaset e sempre in seconda serata conduce L’intervista. Prima dell’estate, invece, su Rai Premium conduceva Parliamone. Cambiano spesso i titoli e i canali, ma il contenuto è sempre identico: un signore del piccolo schermo, sornione e sicuro di sé, fa dire ai suoi ospiti ciò che vuole sentirsi dire in modo che la domanda successiva, da lui già preparata, calzi a pennello con la risposta data.
In quest’avventura su Rai Premium gli fa da sponda Dario Salvatori, ecclettico personaggio, critico e conduttore che pare essere lì per imparare il mestiere ed essere pronto, un giorno, a succedergli nella conduzione. Il tono è molto rassicurante e facilita la digestione, divagando su temi rilassanti e qualche volta anche un po’ frivoli. Il mattatore di un tempo sta scendendo lentamente il crinale e non gli restano ormai che argomenti minori da trattare. Un grande velo di nostalgia si stende su tutto il programma, facendo passare per mitico e straordinario tutto quello che è avvenuto almeno vent’anni fa. Soprattutto le telespettatrici di una certa età possono rileggere in modo leggero le proprie avventure del passato, rivedere e ricordare i piccoli e i grandi miti della loro fanciullezza e giovinezza. Sul canale pensato apposta per permettere di rivedere le emozioni già andate in onda, questo programma, l’unico tramesso in diretta, ben si sposa con la filosofia della rete: non buttare via nulla del passato, ma riciclare. Nel sempre più considerato mondo del riutilizzo dei materiali e del ricircolo delle merci, tale preferenza editoriale, invece che apparire scelta di retroguardia, potrebbe addirittura finire per diventare innovativa.

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