Il Calciastorie
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Toccò al difensore centrale parare due rigori in Champions

Quando la Steaua Bucarest vinse la Coppa Campioni, nel 1986, l’eroe aveva un volto ben preciso: quello di Helmuth Ducadam, capace di parare tutti e quattro i rigori della finale con il Barcellona...

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Quando la Steaua Bucarest vinse la Coppa Campioni, nel 1986, l’eroe aveva un volto ben preciso: quello di Helmuth Ducadam, capace di parare tutti e quattro i rigori della finale con il Barcellona. Mai un’altra squadra dell’Est Europa aveva conquistato quel trofeo e solo la Stella Rossa di Belgrado sarebbe riuscita a ripetere l’impresa. Ogni tanto, però, gli eroi sono quelli che giocano per l’altra squadra. Come quel ragazzo coi guantoni, a difendere la porta del Ludogorets, squadra bulgara. Sulla schiena, un nome slavo: Stojanov. Siamo nel 2014 e ci si gioca l’accesso alle fasi finali della Champions League. Gli avversari sono proprio quelli della Steaua, che all’andata hanno vinto 1-0 segnando sul finale. Al ritorno, ancora più in zona Cesarini (al 90’), è arrivato il gol del pareggio, da parte di Wanderson, un attaccante brasiliano buttato nella mischia quattro minuti prima. Dopo i supplementari, arrivano i rigori. Il portiere del Ludogorets saltella sulla linea di porta e tende ad avanzare con ampio anticipo, ma gli arbitri, stranamente, non hanno nulla da dire. C’è un gol da recuperare, perché proprio Wanderson sbaglia il suo penalty. Ci pensa lui, il portiere del Ludogorets, a parare il secondo rigore della Steaua. Poi tutto fila liscio fino al sesto: dentro o fuori, il primo che sbaglia perde. Un centrocampista del Ludogorets segna, mentre il terzino destro della squadra rumena vede il suo tiro bloccato in tuffo dal portiere avversario. Che corre, inarrestabile, verso la curva, per festeggiare la qualificazione così sofferta. Anche se sulla maglia ha scritto quel nome, non è lui Stojanov. Il vero Stojanov era stato espulso all’ultimo minuto dei supplementari, per aver travolto un attaccante della Steaua. L’allenatore aveva già esaurito le tre sostituzioni e non poteva quindi mandare in campo il portiere di riserva. Mesi e mesi di allenamenti e schemi, davanti a un imprevisto, si risolvono in un «Ragazzi, chi è che va a parare i rigori?». Così, maglia e guantoni li aveva infilati lui, Cosmin Moti, con un breve passato anche nel Siena. Un rumeno contro i rumeni della Steaua. L’unico difensore centrale capace di parare due rigori in Champions League. Fortunato, certo. Ma a volte le situazioni difficili ci fanno scoprire talenti che neanche immaginiamo di avere.

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