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Quaresima tempo di rinnovamento per noi e il creato

Ancora pochi giorni e deposte maschere, coriandoli, frittelle e galani, entreremo nel tempo forte della Quaresima, periodo favorevole alla conversione e al rinnovamento per poter “incarnare più intensamente e concretamente” il mistero pasquale nella nostra “vita personale, familiare e sociale, in particolare attraverso il digiuno, la preghiera e l’elemosina”.

Parole chiave: Rinnovamento (1), Editoriale (227), Alberto Margoni (56), Quaresima (7)

Ancora pochi giorni e deposte maschere, coriandoli, frittelle e galani, entreremo nel tempo forte della Quaresima, periodo favorevole alla conversione e al rinnovamento per poter “incarnare più intensamente e concretamente” il mistero pasquale nella nostra “vita personale, familiare e sociale, in particolare attraverso il digiuno, la preghiera e l’elemosina”. Un cambio di rotta del quale è chiamato a beneficiare anche il creato, come ci ricorda il Papa nel suo messaggio per la Quaresima, pubblicato martedì scorso, ma datato al 4 ottobre 2018, festa di san Francesco d’Assisi. Il testo è infatti improntato su quella ecologia umana integrale che, iscritta nel patrimonio della dottrina sociale della Chiesa, costituisce uno dei capisaldi del magistero di papa Francesco.
Quando l’uomo vive da figlio di Dio e mette in pratica la legge divina “egli fa del bene anche al creato, cooperando alla sua redenzione”. Viceversa “quando non viviamo da figli di Dio, mettiamo spesso in atto comportamenti distruttivi verso il prossimo e le altre creature – ma anche verso noi stessi –” nella errata convinzione di poterne disporre a nostro piacimento. E questo avviene quando si impone “la logica del tutto e subito, dell’avere sempre di più”, della sopraffazione. Il peccato infatti interrompe “la comunione con Dio, con gli altri e con il creato” e porta l’uomo a ritenersi padrone assoluto, dominatore incontrastato, avido, egoista, autocentrato al punto da ritenere “ogni desiderio un diritto”. E questa frattura dell’armonia insita nella stessa creazione ha una forza distruttiva dirompente, in quanto porta al disinteresse per il bene comune, allo sfruttamento delle persone e dell’ambiente. Ecco perché anche il creato ha bisogno di figli di Dio rinnovati, diventati “nuova creazione”. In questo modo infatti “può ‘fare pasqua’: aprirsi ai cieli nuovi e alla terra nuova” di cui parla il libro dell’Apocalisse (21,1).
La Quaresima è un tempo in cui i cristiani sono chiamati a rinnovare il volto e il cuore “tramite il pentimento, la conversione e il perdono”. Essa consiste nel ripercorrere il cammino di Gesù che è entrato “nel deserto del creato per farlo tornare ad essere quel giardino della comunione con Dio che era prima del peccato delle origini”. Abbandonando il proprio egoismo, facendoci prossimi dei più bisognosi, accogliendo la risurrezione di Cristo, sapremo attirare anche sul creato la forza rinnovatrice della Pasqua.

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