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Arriviamo prima nelle vostre case (se le Poste...)

Per un giornale una delle cose peggiori che possano capitare, seconda solo alla mancata uscita di un numero per un cataclisma o per un inconveniente irrisolto in una delle diverse fasi produttive – cosa mai accaduta in questi settant’anni (facciamo pure i debiti scongiuri) –, è la mancata consegna agli abbonati, magari proprio in occasione del lancio della nuova campagna abbonamenti...

Parole chiave: Giornale (3), Editoriale (336), Alberto Margoni (64), Verona Fedele (20), Poste Italiane (1)

Per un giornale una delle cose peggiori che possano capitare, seconda solo alla mancata uscita di un numero per un cataclisma o per un inconveniente irrisolto in una delle diverse fasi produttive – cosa mai accaduta in questi settant’anni (facciamo pure i debiti scongiuri) –, è la mancata consegna agli abbonati, magari proprio in occasione del lancio della nuova campagna abbonamenti. Ed è proprio ciò che è avvenuto lo scorso week-end quando cinque sigle sindacali (Uil esclusa) hanno proclamato lo sciopero generale del personale di Poste Italiane Spa per protestare contro la privatizzazione dell’ente. Quindi molti abbonati si sono visti recapitare Verona Fedele al lunedì, mentre altri, non ricevendolo neppure il martedì, ci hanno giustamente chiamato per protestare, ricevendo da noi le opportune spiegazioni e scuse. Qualcuno ci ha preannunciato la propria intenzione di non rinnovare l’abbonamento ad un giornale che arriva puntualmente a casa... in ritardo. Insomma, siamo alle solite. Ho già scritto più volte in passato riguardo al dis-servizio postale e non intendo aggiungere altro.
Segnalo tuttavia che dal prossimo anno anche nei comuni del Veronese con meno di 30mila abitanti (in pratica tutti, escludendo la città e Villafranca) la posta ordinaria inizierà ad essere recapitata a giorni alterni. Questo perché – dicono alle Poste – con le e-mail i quantitativi di corrispondenza sono nettamente diminuiti e quindi… il gioco non vale la candela. Alla faccia del servizio universale “di alta qualità a condizioni accessibili, comprendente almeno cinque giorni di consegna e di raccolta a settimana per tutti i cittadini”, come afferma una risoluzione votata lo scorso settembre dal Parlamento Europeo. Pertanto, quando questo sistema sarà a regime, la posta ordinaria si riceverà lunedì, mercoledì e venerdì e, la settimana successiva, martedì e giovedì, essendo già ora il sabato depostalizzato (salvo i quotidiani, e non sempre). Perciò per evitare che Verona Fedele arrivi in ritardo nelle vostre case, da questo numero lo chiudiamo in redazione sempre il mercoledì ma alle 13, anziché alle 18. Questo nostro sforzo per anticipare i tempi di lavorazione dovrebbe consentire in teoria – e sappiamo quanto valga la teoria quando si incrocia con Poste Italiane – agli abbonati di ricevere il giornale già il giovedì mattina o, nella peggiore delle ipotesi, al venerdì, quando sarà presente anche in edicola. È proprio il caso di dire: speriamo bene.

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