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Meglio Spider-Man delle grandi navi

Spider-Man – Far from home
(Usa, 2019)
Regia: John Watts
Con: Tom Holland, Jake Gyllenhaal, Samuel L. Jackson, Zendaya
Durata: 129 minuti
Valutazione Cnvf: consigliabile/semplice/adolescenti e famiglie

Parole chiave: Spider-Man - Far from home (1), Cinema (73), Film (62)
Meglio Spider-Man delle grandi navi

Inizia e finisce con una commossa epigrafe il ventitreesimo titolo dell’universo cinematografico Marvel. Quella dell’inizio è interna al racconto, cronologicamente situato otto mesi dopo gli eventi narrati in Avengers – Endgame, ed è dedicata agli eroi scomparsi, Iron Man prima di tutti. Quella finale è il doveroso omaggio ai due padri dell’Uomo Ragno, l’ideatore-sceneggiatore-nume tutelare Stan Lee e il grande disegnatore Steve Dikto, entrambi scomparsi nel 2018.
Fra le due commemorazioni, affidando per la seconda volta l’interpretazione di Peter Parker-Uomo Ragno al giovane e bravo Tom Holland, si snoda la narrazione di un film divertente, che non disdegna nel sottotesto anche una riflessione di una qualche profondità.
Spider-Man è in trasferta. Sia come studente, visto che la sua classe sta per intraprendere una gita in Europa, sia come supereroe. Eccolo quindi prima a Venezia, dove gli capita di dover affrontare un gigantesco mostro acquatico che, per quanto si impegni, riesce comunque a far meno danni di quelli che potrebbero fare le grandi navi che transitano in un ambiente delicatissimo per la gioia dei turisti e le casse delle compagnie di crociera. È lì che fa conoscenza di Quentin Beck, battezzato Mysterio (Jake Gyllenhaal) dai suoi compagni di scuola, che sembra in prima battuta essere un supereroe arrivato da un universo parallelo per debellare una terribile minaccia costruita sui quattro elementi fondamentali: aria, acqua, fuoco, terra.
Sembra. Perché la riflessione che viene proposta è quella tra l’apparenza e la realtà o, ancor meglio, tra la manipolazione della realtà a scopo fraudolento e i fatti così come sono.
La trasferta proseguirà, un po’ come accade nei film di James Bond, accompagnandoci in un tour di emozioni e sviluppi narrativi che passa per Praga, Berlino, l’Olanda e termina a Londra.
Il sottotitolo potrebbe essere: Peter Parker deve decidere cosa fare da grande. Si snodano infatti l’elaborazione del lutto per la scomparsa del suo mentore Tony Stark-Iron Man, la nascente passione per la compagna di classe Michelle MJ Jones (Zendaya), il doversi confrontare con sempre maggiori responsabilità, non essendo probabilmente ancora del tutto pronto e maturo.
La consueta confezione impeccabile, forse con qualche minuto di troppo, ma è difetto ricorrente nei film Marvel, e l’umorismo di fondo che recupera quello originario della coppia Lee-Dikto rendono l’opera divertente e godibile.
Non manca, alla fine della fine dell’ultimo titolo di coda, un minuto di ulteriore racconto che serve come punteggiatura per legare la vicenda a quelle precedenti e a quelle che, ineluttabilmente, seguiranno.

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