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La musica per superare pregiudizi e rivalità

Crescendo
#makemusicnotwar
(Germania 2020)
Regia: Dror Zahavi
Con: Peter Simonischek, Bibiana Beglau, Daniel Donskoy, Sabrina Amali
Valutazione Cnvf: consigliabile/problematico/dibattiti

Parole chiave: Crescendo #makemusicnotwar (1), Film (71)
La musica per superare pregiudizi e rivalità

Pellicola offerta al pubblico a fine agosto, poi “ritirata” a causa delle chiusure, finalmente torna in sala Crescendo - #makemusicnotwar.

Un racconto che desidera far sognare lo spettatore, far sognare un mondo migliore.

Eduard Spork è un bravissimo direttore d’orchestra tedesco. Viene ingaggiato per formare e dirigere un ensemble di giovani musicisti israeliani e palestinesi. Le audizioni vengono organizzate a Tel Aviv: se gli israeliani accorrono con facilità, i palestinesi devono affrontare lunghi viaggi, superare i check-point per raggiungere il luogo della selezione. Obiettivo del gruppo è preparare un concerto a conclusione del nuovo tentativo di accordo per la fine dello scontro israelo-palestinese.

Fin da subito, il direttore fa i conti con la profonda divisione che da decenni porta i due popoli allo scontro. Però, tanto è l’odio reciproco, tanta la passione per la musica. Spork, allora, decide di portare tutti i giovani musicisti in Alto Adige e lì condividere la vita quotidiana, suonare e preparare il concerto.

Solo nella condivisione e nella conoscenza reciproca quel gruppo di ragazzi può diventare un’orchestra. Così, di pari passo con le prove della musica, il direttore cerca di far avvicinare i ragazzi per aiutarli a superare i loro pregiudizi sulle reciproche etnie. Mettersi nei panni degli altri, dirsi in faccia il perché di tanto odio… attività che sembrano più gruppi di auto-mutuo aiuto per la gestione dell’odio che non parte di prove di musica. Eppure, tutto questo funziona. L’equilibrio, pur restando delicato e molto fragile, sembra realizzarsi.

Notevole il cast. La scelta degli attori (che nella vita reale appartengono al medesimo popolo dei personaggi che incarnano) rende le interpretazioni molto convincenti: in particolare le scene di confronto e scontro tra loro sono molto credibili e mostrano a tutti quanto i pregiudizi non siano facilmente superabili. Il “crescendo” si rivela così non solo l’indicazione dinamica musicale, ma anche il segno delle tensioni e dei conflitti che dentro il gruppo continuano ad alimentarsi.

Già altri registi in passato si sono cimentati per rendere la musica uno strumento di riconciliazione e di pace (basti pensare, ad esempio, a Le chorists – I raggi del coro, La melodie), ma anche in questo caso resta un’utopia. Ciò, però, non proibisce di sognare e di gettare piccoli semi di speranza per cercare di costruire questa concordia tra popoli tanto diversi e da tanto tempo in guerra tra loro.

Tutti i diritti riservati
La musica per superare pregiudizi e rivalità
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