Informazioni Pastorali "Andrà tutto nuovo"
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Alla scoperta di tutto ciò che cattura i giovani

Ogni mese per gli educatori l’approfondimento di un tema

Parole chiave: Social media (4), Giovani (52), Educazione (12), Network (2)
Gruppo di ragazzi alle prese con gli smart phone

Alla scoperta di tutto ciò che cattura i giovani

Don giovanni Fasoli x sito

Compie quattro anni Last minute – l’ultima frontiera. La rubrica, proposta dal Centro di pastorale adolescenti e giovani (Cpag), torna proprio in questi giorni con il primo numero del 2020, un’analisi di Nerve, film del 2016 diretto da Henry Joost e Ariel Schulman (nell’articolo qui sotto un’anticipazione). L’idea con cui è nato il progetto è quella di approfondire tutto ciò che adolescenti e giovanissimi vivono nella loro quotidianità. Non si tratta solo di sapere qual è la canzone più alla moda o il film più visto nell’ultimo periodo, ma di affrontare gli aspetti sociologici, storici, religiosi e pastorali di queste mode. Negli oltre 30 approfondimenti già pubblicati, si sono analizzati social network e nuove piattaforme come Tumblr, Netflix, le Instagram Stories, Musical.ly; ma sono stati affrontati anche alcuni rischi del web 2.0 come il phishing, il revenge porn, il vamping e la nomofobia; non mancano ricerche su film e videogiochi, trattati, come ogni tematica, attraverso tre punti di vista: storico-sociologico, psicologico ed educativo. È uno strumento pensato per educatori, insegnanti, animatori, catechisti o anche genitori, per comprendere e riflettere sulle ultime tendenze che popolano l’universo giovanile. L’ottica educativa e pastorale proposta dal Cpag, infatti, è quella di entrare in contatto diretto con i ragazzi, stabilire con loro un legame autentico, indispensabile strumento e veicolo di annuncio. Per farlo, però, risulta indispensabile immergersi nel loro mondo, così da non limitarsi al giudizio, ma prendendosi cura di loro, conoscendone gusti, pensieri, passioni e modo di esprimerle: un tentativo di parlare lo stesso linguaggio e comunicare attraverso lo stesso canale. A curare questi approfondimenti – una decina all’anno, pubblicati gratuitamente in formato pdf sui canali social e sul sito del Cpag – è don Giovanni Fasoli (nella foto a fianco), sacerdote dell’Opera Famiglia di Nazareth, psicologo clinico e dell’educazione, docente dell’Università Iusve di Venezia, il quale si avvale della collaborazione di studenti e giovani volontari per monitorare tendenze e fenomeni virali.

Nerve suscita riflessioni sull’universo dei social network
Quando la realtà virtuale diventa un pericolo reale

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Nerve è un film del 2016 diretto da Henry Joost e Ariel Schulman, tratto dall’omonimo romanzo scritto da Jeanne Ryan. La trama offre numerosi spunti di riflessione sull’universo dei social network, sulle interazioni digitali, dalle amicizie alla costruzione dell’identità, fino anche all’inclusione e alla popolarità. Nello specifico, al centro del film c’è un gioco, Nerve appunto, finzione narrativa che potrebbe essere tranquillamente replicata nella realtà, anzi fin troppo verosimile. I giocatori ricevono ordini dagli spettatori paganti tramite lo smarthphone e vengono retribuiti una volta portati a termine gli ordini (di ogni tipo, dal baciare uno sconosciuto, al correre in moto alla cieca). Il rimborso cresce all’aumentare delle visualizzazioni dell’impresa compiuta (debitamente filmata), spingendo i giocatori ad accettare missioni sempre più estreme. Un vortice che attrae i partecipanti e in cui si arriva inevitabilmente a mettere a rischio la vita. Le associazioni a giochi o fenomeni virali reali sono molteplici; si pensi alla Blue Whale, il gioco dell’orrore in voga qualche mese fa che spingeva gli adolescenti all’autolesionismo e al suicidio, o alla moda dei selfie estremi, gli autoscatti realizzati senza alcuna misura di sicurezza in equilibrio sui tetti dei palazzi, sulle rotaie, in autostrada e in altri luoghi estremamente pericolosi, con il solo scopo di attirare l’attenzione di followers e curiosi del web. Il film, quindi, in maniera più o meno indiretta offre alcune letture psicologiche, cela l’intento di far riflettere i fruitori su tematiche riguardanti il mondo digitale 2.0, che risulta essere più che mai interconnesso con la quotidianità, ma non per questo definitivamente compreso. I registi hanno cercato di ispirarsi il più possibile alla situazione attuale di internet per dare la giusta energia e il ritmo al lungometraggio. Per riuscirci hanno, per esempio, utilizzato filmati amatoriali trovati su YouTube e ricreato lo stile delle immagini realizzate con le telecamere GoPro o con gli iPhone. In Nerve la cosa più interessante è l’ambigua trasformazione distopica (ossia altamente negativa) del pubblico, tutti coloro che guardano e seguono i giocatori improvvisandosi produttori di un reality show, che possono influenzare, cambiare le regole e mettere alla prova il comportamento dei partecipanti. Merita di essere approfondito anche il tema dell’esposizione mediatica della sfera privata. Per circa 5 adolescenti su 10 è normale condividere tutto quello che fanno, comprese foto personali e private, sui social network e nelle chat, per noia, per imitazione, perché considerato normale, per essere accettati dal gruppo dei coetanei, per l’esigenza di ricevere approvazioni e like. Nel film in analisi, tale aspetto emerge nel momento in cui si comprende che le visualizzazioni di ogni singolo giocatore sono un elemento fondamentale per consentire al soggetto di avanzare nelle classifiche, avere sempre sfide più attraenti e di conseguenza guadagnare anche più denaro. Nella realtà è un rapporto con la popolarità che si fa ossessivo, una ricerca di consenso e approvazione che incide sull’umore e sull’autostima, causando anche insoddisfazione del proprio corpo e del proprio essere. Un ulteriore aspetto che emerge fin dalle primissime scene è la morbosità con cui il gioco diventa una vera e propria dipendenza per chi vi partecipa. Anche qui si apre un tema sterminato per chi opera con gli adolescenti; una piaga sociale che è anche una lotta impari con le multinazionali della tecnologia, che hanno tutto l’interesse a mantenere gli utenti attaccati ai loro prodotti. L’approfondimento completo su Nerve è scaricabile gratuitamente dal sito www.giovaniverona.it.

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