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Una nuova sede: si avvera il sogno di "Più di un sogno"

La fondazione, impegnata a migliorare la vita delle persone con disabilità, è alla ricerca di ulteriori fondi

Parole chiave: Volontariato (48), Disabilità (19)
Una nuova sede: si avvera il sogno di "Più di un sogno"

Una nuova sede operativa per la fondazione “Più di un sogno”, realtà radicata a Zevio che dal 2007 si spende per migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità intellettiva. Qui è operativo un centro a servizio della fascia d’età 0-14, che nel 2011 era stato inaugurato all’interno dell’ex ospedale “Chiarenzi”, sfruttando una parte dismessa dell’ex nosocomio. Una sistemazione che però quest’anno ha dovuto fare i conti con l’emergenza Covid-19: a marzo la Fondazione è stata chiamata a liberare gli spazi, lasciando l’ospedale a disposizione della Protezione Civile per l’accoglienza dei positivi al nuovo Coronavirus.
In tempi record, quindi, “Più di un sogno” ha dovuto cercare un nuovo edificio in cui trasferirsi e poter dar seguito alle attività riabilitative. Un cambiamento che ha richiesto un impegno economico non indifferente, alleggerito però dalla generosità di moltissime persone, aziende ed enti che hanno aderito alla campagna “#RestiamoUniti”. Così si chiama la raccolta fondi lanciata in primavera dalla Fondazione, che finora ha permesso di mettere insieme 43mila euro per allestire otto nuovi ambulatori in via Dell’Oca Bianca: piccole stanze attrezzate adatte a svolgere gli interventi riabilitativi con i bambini con disabilità intellettiva e disturbi dell’apprendimento. All’appello mancano ancora 27mila euro, ma la Fondazione è fiduciosa; i risultati della raccolta sono stati resi noti nei giorni scorsi, in occasione della Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down, celebrata proprio domenica 11 ottobre.
«A marzo la situazione di emergenza sanitaria ha comportato la sospensione di tutte le attività con i ragazzi, l’annullamento delle nostre raccolte fondi e la necessità di trovare una nuova sede per la riabilitazione dei più piccoli – ricostruisce Marco Ottocento, socio fondatore –. Grazie a cento donatori che hanno aderito alla campagna “#RestiamoUniti” abbiamo potuto allestire in tempi record il nuovo centro sanitario e i bambini hanno potuto riprendere le attività con i loro terapisti». Passati i mesi più complicati, quelli del lockdown, con la riabilitazione coltivata a distanza attraverso il supporto delle tecnologie, da settembre le attività sono ripartite a pieno ritmo in presenza nella nuova sede.
«Qui psicologhe, logopediste e neuro-psicomotriciste sono al lavoro per supportare 60 famiglie e i loro figli, aiutandoli a sviluppare il pensiero, la parola e il movimento – prosegue Ottocento –. Per dare un’idea dei bisogni, nel 2019 abbiamo erogato più di 6.800 interventi sanitari, mille dei quali relativi alla valutazione diagnostica per minori con disturbi specifici dell’apprendimento». La sottoscrizione è aperta a tutti: per contribuire si può cercare la sezione “Sostienici” sul sito web della Fondazione oppure facendo una donazione sul conto corrente IT 24 T 05034 59970 000000033814, intestandolo a: Fondazione Più di un Sogno. 

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