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Il bypass che alleggerirà (forse) la vallata

Inaugurato in Valpantena il primo stralcio della variante Sp 6 “Dei Lessini”

Il bypass che alleggerirà (forse) la vallata

È stata aperta immediatamente dopo l’inaugurazione, il 20 dicembre, come regalo anticipato di Natale per chi transita dalla Valpantena. Per il territorio, il primo stralcio della variante alla strada provinciale 6 “Dei Lessini” rappresenta un’opera importante: attesa da diversi anni e invocata nei momenti di traffico che rallenta la vallata. Pure criticata da chi sostiene che avrebbe spostato di una manciata di chilometri l’intasamento delle auto, senza risolvere realmente il problema: dubbio che si potrà dirimere a lavori completati.
A tagliare il nastro tricolore, con una compostezza che celava un immenso dolore, è stata la signora Rosaria: la madre di Pasquale Misitano, l’operaio che il 21 giugno ha perso la vita proprio nel cantiere dell’arteria in costruzione, travolto da una lastra di cemento armato del peso di svariate tonnellate. In ricordo del quarantaduenne, padre di due figli e di una bimba nata alcuni mesi dopo l’incidente, è stata apposta una targa.
«Questo cantiere rimarrà segnato per sempre da questa storia. Non dobbiamo mai dimenticare il sacrificio di Pasquale, perché perdere la vita al lavoro è la peggiore delle condizioni», ha dichiarato il presidente della Regione, Luca Zaia, dopo un minuto di raccoglimento in memoria della vittima.
L’appuntamento dato dal governatore è per dicembre del 2019, quando l’opera – finanziata dalla Regione con un impegno economico di 8,2 milioni di euro e realizzata da Veneto Strade attraverso l’impresa Sitta di San Martino Buon Albergo – sarà ultimata con un secondo e ultimo stralcio grazie ai fondi recuperati da un ribasso d’asta che ha assicurato un risparmio del 30% di spesa (pari a 2,7 milioni di euro) del primo tratto realizzato.
«Chi vive da questa parte della città conosce la mole di traffico generata», ha evidenziato il sindaco di Verona, Federico Sboarina, rimarcando quanto la realizzazione sia strategica dal punto di vista della viabilità. «La variante Sp 6 è una sorta di bypass che dà la possibilità di snellire il traffico veicolare nei paesi della Valpantena. Realizzata a tempi di record, è motivo di orgoglio sia per gli esecutori sia per chi attendeva l’opera», ha aggiunto, lasciando poi la parola agli interventi del presidente della Provincia, Manuel Scalzotto, e dell’assessore regionale alle infrastrutture, Elisa De Berti.
Nel suo complesso, il progetto dell’opera punta a vari obiettivi. Innanzitutto garantire la capacità di flusso della strada provinciale 6, creando un itinerario in nuova sede nel tratto tra lo svincolo di Poiano e quello di Quinto (primo stralcio) oltre alla riqualificazione del tratto compreso tra lo svincolo con la tangenziale est e lo svincolo di Poiano (secondo stralcio).
Adesso, provenendo dalla città, è possibile imboccare la bretella all’altezza della rotonda di Poiano: la strada sovrasta il progno Valpantena, il cui corso è stato deviato, e corre a fianco dello stabilimento Veronesi, fino a collegarsi alla provinciale “Dei Lessini”. Un ponte-cavalcavia lungo 58 metri, illuminato con luci a led, è stato costruito in corrispondenza dello svincolo di Quinto, per la cui ultimazione si dovrà però attendere alcuni mesi. Sempre alla rotonda di Poiano si può decidere invece di percorrere la vecchia strada: uscita obbligata, questa, per chi deve dirigersi a Quinto e Marzana finché non sarà ultimata l’apposita uscita. Infine sarà creato un percorso ciclabile tra Quinto e lo svincolo con la tangenziale est.

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