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Il saluto di Zenti: «Vi voglio bene, e tanto»

di ALBERTO MARGONI

Celebrazione di ringraziamento e saluto in Cattedrale al vescovo Giuseppe Zenti che conclude il suo ministero episcopale nella diocesi di Verona

Parole chiave: Zenti (32), Vescovo (290), diocesi (62)
Il saluto di Zenti: «Vi voglio bene, e tanto»

Una celebrazione all'insegna della lode e del ringraziamento al Signore per i quindici anni di ministero episcopale del vescovo Giuseppe Zenti nella guida e al servizio della Diocesi di Verona. È stata quella svoltasi in una Cattedrale gremita di sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose e laici nella festa della Madonna del Popolo. Nella sua omelia il presule ha confidato i quattro punti cardinali sui quali ha cercato di fare riferimento nel suo ministero di vescovo pastore d'anime, nell'attuale contesto culturale: l'assoluto di Dio, mistero di Amore trinitario; la centralità della Parola di Dio, annunciata nella sua autenticità e integrità; il fulcro della vita liturgica sacramentale, a cominciare dall'Eucaristia, fonte, culmine e cardine della vita cristiana, quindi il sacramento della Misericordia; l'urgenza della formazione alla corresponsabilità sinodale tra i laici e i presbiteri.

«Pur riconoscendo i miei limiti e difetti, posso dire di aver amato la mia Diocesi, in Cristo – ha affermato Zenti –, di cui, ve lo confido, sono sempre stato innamorato e di esserlo ancor più oggi. D'ora in poi la Diocesi di San Zeno abiterà il mio cuore, avvolta nella nube divina della mia preghiera, che intensificherò per la Diocesi, per ogni persona della Diocesi». «Non mi resta che dire un grande, sconfinato grazie a Dio che, con i suoi interventi acrobatici, mi ha consentito di arrivare in porto, portando a compimento il mandato a me affidato l'8 maggio 2007 dalla Santa Sede», ha proseguito il vescovo, che ha concluso: «Sabato 1° ottobre volentieri, e non senza una punta di fierezza, consegnerò la Diocesi al mio successore, il vescovo Domenico. Che accogliamo come nuovo pastore a cuore aperto. Grati a Dio, alla Santa Sede e a papa Francesco che, con determinazione mirata, ce lo ha inviato [...]. Carissimi, non ho altro da dirvi – ha concluso – se non che vi voglio bene, e tanto». Ed è partito un prolungato applauso.

All'inizio della celebrazione, nel suo indirizzo di saluto e di ringraziamento, il delegato generale mons. Roberto Campostrini ha comunicato che la Diocesi donerà al vescovo la cucina per la casa nella quale andrà ad abitare sin dai prossimi giorni, a Montorio, e i lezionari per la cappella. «Porti al Signore tutta la nostra Diocesi, porti i sogni e le attese dell'umanità, porti le suppliche e le domande di tutti coloro che cercano la vera luce», ha concluso mons. Campostrini.

Alla fine della celebrazione Roberto Marrella, in rappresentanza del Consiglio pastorale diocesano, ha ringraziato mons. Zenti per il suo appassionato ministero nella Chiesa di San Zeno.

Un ampio servizio sulla solenne concelebrazione di ringraziamento e saluto sarà pubblicato nel prossimo numero di Verona fedele.

(Mons. Giuseppe Zenti durante l'omelia, colto dall'obiettivo di Francesco Grigolini)

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