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Cercasi nuovo sindaco per 23 Comuni in diocesi (e pure a Cologna e Arcole)

di ANDREA ACCORDINI

Urne aperte il 3-4 ottobre, spiccano San Giovanni Lupatoto e Bovolone. Molti i primi cittadini che corrono per un secondo mandato. Si vota a Moniga e Polpenazze (fuori provincia, ma in diocesi).

Urna elettorale per le elezioni comunali

di ANDREA ACCORDINI

Campagne elettorali che entrano nel vivo. Manca meno di un mese al voto amministrativo che interesserà 23 Comuni della diocesi di Verona (di cui due appartenenti alla provincia di Brescia): urne aperte domenica 3 e lunedì 4 ottobre per rinnovare sindaci e Consigli comunali, con eventuali ballottaggi – previsti per i Comuni al di sopra dei 15mila abitanti qualora nessun candidato raggiunga la soglia del 50 per cento più uno delle preferenze – fissati quindici giorni più tardi, il 17 e 18 ottobre. Due sono le municipalità che potrebbero accedere al secondo turno: Bovolone e San Giovanni Lupatoto.
San Giovanni Lupatoto
Occhi puntati proprio su quest’ultimo che, con i suoi 25mila abitanti, è il quarto Comune più popoloso della provincia (dietro Verona, Villafranca e Legnago) e quello con la maggiore densità abitativa. L’uomo da battere è senza dubbio il sindaco uscente, Attilio Gastaldello, alla guida di cinque liste di centrodestra (Lega – Liga Veneta Salvini, Fratelli d’Italia – Impegno civico, Per Gastaldello sindaco, Gastaldello sindaco, Cittadini di Raldon) dopo aver ricevuto l’investitura ufficiale dai vertici provinciali di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, oltre che di Rinascimento Sgarbi, il movimento politico che sta prendendo forma attorno al noto critico d’arte.
Tre sono gli sfidanti. C’è Fabrizio Zerman, già sindaco nel quinquennio 2007-2012 e, fino a qualche mese fa, assessore della giunta Gastaldello; correrà alla guida di cinque liste civiche: Lista civica Zerman, Lupetto, Alleanza civica, Raldon protagonista, Energia civica. Altro candidato sindaco è Roberto Bianchini, attualmente consigliere comunale d’opposizione per il Movimento 5 stelle; si presenta con due liste: Movimento 5 Stelle 2050 e La svolta Sgl ed è l’unico rappresentante pentastellato in tutta la provincia ad inseguire la carica di primo cittadino in questa tornata elettorale (almeno con il simbolo del partito).
Ad aspirare alla fascia tricolore c’è anche Anna Falavigna, anche lei consigliera comunale di opposizione; nelle due liste civiche che la sostengono, Anna Falavigna sindaca e #Insieme, si sono raggruppate le forze progressiste locali. Tutt’altro che scontato l’esito finale, proprio in virtù dei ballottaggi, quando il gioco delle alleanze può sovvertire qualsiasi pronostico, oltre che il risultato del primo turno.
Bovolone
Situazione simile anche a Bovolone, dove a competere per conquistare il Palazzo vescovile (sede municipale) sono in tre. L’uscente Emilietto Mirandola non potrà ricandidarsi avendo concluso il secondo mandato e allora largo a Silvia Fiorini, che se riuscisse a ottenere il favore degli elettori, potrebbe essere la prima sindaca donna di Bovolone. Attorno a lei si è radunato tutto il centrodestra; le tre liste che la sostengono sono infatti Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.
Due liste sosterranno invece Orfeo Pozzani, assessore della giunta Mirandola fino ad un annetto fa, prima che gli venissero ritirate le deleghe, e sono Lista giovane Bovolone e Pozzani Orfeo sindaco, lista civica. Terzo candidato è invece Giuliano Pieropan, segretario del circolo locale del Pd, che ha messo insieme una squadra eterogenea di candidati, con il nome di Bovolone nostra.
Nella Bassa Veronese
Rimanendo nella Bassa, si preannuncia scoppiettante la sfida elettorale a Isola della Scala, Comune di medie dimensioni (11.400 abitanti), ma di grande vitalità soprattutto grazie alla Fiera del Riso, motore del territorio e oggetto di discussione dopo la scelta di sospendere la manifestazione per il secondo anno di fila. Il sindaco uscente Stefano Canazza ci riprova, ma sulla strada del suo secondo mandato trova i candidati Luigi Mirandola, già amministratore unico dell’ente fiera isolano, e Maddalena Salgarelli, ora consigliera comunale d’opposizione.
Anche nella vicina Nogara, l’attuale primo cittadino Flavio Pasini cerca il bis. E anche lui dovrà vedersela con due contendenti: Mirco Filippo Marconcini, suo avversario anche cinque anni fa, e Giada Perini, che correrà come rappresentante del centrosinistra nogarese.
A San Pietro di Morubio la vera impresa sarà battere la lista civica Iride, che da 25 anni amministra ininterrottamente. A provarci è Matteo Guerra con un’altra civica: Insieme. Fino a gennaio Guerra era stato assessore del sindaco Corrado Vincenzi, che ora si ricandida per dare continuità a questo longevo progetto politico.
Alla ricerca di una conferma c’è anche Silvano Boninsegna a Isola Rizza; con la sua squadra quasi completamente riconfermata, l’attuale sindaco leghista – molto vicino peraltro alla vicepresidente della Regione, Elisa De Berti – sfiderà Vittoria Calò, consigliera di minoranza uscente, anche lei, come il suo rivale, alla guida di una lista civica di centrodestra.
All’estremità della provincia, ossia a Castagnaro, l’uscente Andrea Trivellato ha lanciato la volata al suo vice, Christian Formigaro, che si presenta sostenuto da tutto il centrodestra. Due sono gli sfidanti: Maria Pia Valentini, con una squadra orientata al centrosinistra; e Michele Sordo, già sindaco dal 1995 al 2004, che con la sua civica ha “raccolto” qualche fuoriuscito dall’attuale maggioranza consiliare.
Est veronese
Nell’Est veronese è sfida a due a Colognola ai Colli, dove Claudio Carcereri de Prati aspira al secondo mandato, ma dovrà vedersela con quella che fino allo scorso anno – prima della spaccatura della maggioranza – era la sua vice-sindaca: Giovanna Piubello. Nel valzer degli uscenti che si ricandidano finisce anche Alessio Albertini, sindaco di Belfiore, già segretario provinciale del Pd, che riconferma il suo gruppo per questo nuovo voto. Gli si contrappone Ivano Genesini, leader di una lista civica di centrodestra.
Stesso copione a Minerbe, dove Andrea Girardi, a conclusione del suo primo mandato, vorrebbe il bis, ma dovrà confrontarsi alle urne con Luigi Bertoldi, già eletto una quindicina di anni fa, ma come consigliere. Procedendo verso sud, a Bevilacqua l’uscente è una donna, Fosca Falamischia, che affronterà il suo predecessore, Valentino Girlanda, politico di vecchio corso con cui aveva amministrato (Falamischia era consigliera) nell’ultimo mandato.
Lessinia e valli
Spostandosi nella parte nord della provincia, a Roveré è per la seconda volta duello tra Alessandra Caterina Ravelli e Stefano Marcolini. Cinque anni fa l’aveva spuntata l’esordiente Ravelli, oggi in cerca del bis. A Cerro è Antonio Bertaso a provare ad impedire all’uscente Nadia Maschi di centrare il secondo mandato. A Badia Calavena in lizza per la fascia tricolore si trova Francesco Valdegamberi, fratello dell’assessore regionale Stefano, che se la vedrà con Giuseppe Francavilla, la cui proposta vuole essere un segnale di discontinuità amministrativa.
Si prospetta agguerrita la competizione a Tregnago, dove l’uscente Simone Santellani cerca il bis sfidando il suo predecessore Renato Ridolfi e Mario Castagnini. Tutti e tre i concorrenti appartengono all’area del centrodestra. Anche a Grezzana il clima è rovente; in una competizione elettorale che nella valle si sta rivelando senza esclusione di colpi, il sindaco Arturo Alberti si ripresenta per un secondo mandato contrapponendosi a Michele Colantoni, attuale consigliere d’opposizione.
Sudovest e Garda
A Povegliano non si ricandida l’uscente Lucio Buzzi, facendo spazio al proprio vice Pietro Guadagnini, che si propone come scelta di continuità con l’attuale amministrazione. La novità porta invece il nome di Roberta Tedeschi, alla prima esperienza in politica, decisa a invertire la rotta tracciata dal primo cittadino attuale.
Buttapietra offre il remake di una sfida già vista: Sara Moretto contro Antonio Pegoraro. Cinque anni fa l’aveva spunta la prima, che dopo un primo mandato tenta il bis. Tre possibilità per i nemmeno 2mila elettori di Affi. Roberto Bonometti lascia la poltrona di primo cittadino; raccogliendone l’eredità ci prova quindi Marco Giacomo Sega contro Monica Burato, candidata anche cinque anni fa, e l’outsider Alessandro Delibori.
Corsa a tre anche a Garda, con l’uscente Davide Bendinelli che si ripresenta affrontando Lorenza Ragnolini, avversaria già nel 2016, e Andrea Torresani. Anche a Pastrengo il sindaco attuale Gianni Testi è alla ricerca del secondo mandato; gli si oppone Stefano Zanoni, intenzionato a dare un segnale di novità.
Fuori diocesi
Una menzione anche ai due Comuni veronesi extra diocesi. A Cologna Veneta, Manuel Scalzotto, sindaco e presidente della Provincia, cerca una riconferma sfidando Riccardo Seghetto e Manuel Maronati. Ad Arcole competono invece Alessandro Ceretta, Gabriella Zampicinini, Andrea Domanin.  
Fuori provincia
Due i Comuni al voto nel territorio bresciano della diocesi, entrambi nella Valtenesi. A Moniga del Garda i 2.065 elettori saranno chiamati a scegliere il sindaco tra Renato Marcoli, sostenuto da “Moniga Insieme” che presenta come capolista Lorella Lavo, alla guida del paese negli ultimi 15 anni; e Federica Maruti, espressione della “Civica Centro Destra per Moniga”.
Nella vicina Polpenazze del Garda, l’unica candidata sindaco Maria Rosa Avanzini per prendere il posto di Andrea Dal Prete, primo cittadino nell’ultimo decennio, dovrà sperare nel voto del 40% più uno dei 2.304 compaesani chiamati alle urne. A sostenerla la lista “Impegno per Polpenazze”, in una linea di continuità con l’amministrazione uscente.

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