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Centomila km in bicicletta per superare il Parkinson

di MARTA BICEGO
Le imprese e il libro del ciclo-amatore speciale Marco Tosi e del suo amico Aldo Ridolfi

 

 

Parole chiave: Parkinson (9), Solidarietà (63), Salute (62), Malattia (6)
Centomila km in bicicletta per superare il Parkinson

di MARTA BICEGO

«Allora, partiamo?». Alla risposta, affermativa, seguono chilometri e chilometri. Centomila e più. Tanta è la strada percorsa, in sella alla bicicletta, da Marco Tosi assieme a due compagni di viaggio. Uno è Aldo Ridolfi, inseparabile amico di pedalate in giro per l’Europa. L’altro è il «signor Parkinson», una presenza con la quale il ciclista tregnaghese ha imparato suo malgrado a convivere, sfoderando però la tempra dello sportivo.
Centomila chilometri con il signor Parkinson è anche il titolo del libro scritto a due mani (e con tanto fiato) da Tosi e Ridolfi. «Conversazioni e qualcos’altro», dicono, con una complicità che è espressione di solida amicizia. E di generosità, visto che il ricavato delle vendite del volume sarà devoluto tra Unione parkinsoniani Verona e associazione “Noi per Lorenzo”, realtà impegnata nella cura di una malattia rara, l’Atassia telangectasia.
I due non sono nuovi alle narrazioni scritte a ruota libera. Nel 2015 hanno consegnato alle stampe 500.000 chilometri, andando alle origini di una passione per il ciclismo che nemmeno le difficoltà hanno affievolito. È il 1987 quando Tosi, ventottenne, decide di regalarsi per Santa Lucia la prima bici da corsa. «Per perdere qualche chilo di troppo», si lascia sfuggire. Nei suoi occhi brillano immagini che lo riportano al 1967 quando, sulla strada di San Bortolo da poco asfaltata, vede sfrecciare i campioni del Giro d’Italia. Quanto a strada macinata dal suo debutto sui pedali, tiene testa alle maglie rosa, e annota pazientemente i chilometri su tabelle custodite all’interno di faldoni: qui scrive tappe, tempi, condizioni meteo di ogni uscita. Alcune distanze le ha condivise pure con la moglie Graziella e le figlie, Francesca ed Elena.
Sempre in sella, Tosi ha viaggiato per l’Italia, dove ha conquistato le salite di Stelvio, Mortirolo, passo Gavia; poi lungo l’Europa, raggiungendo Medjugorje, Lourdes, Fatima e cimentandosi pure nella terribile randonnées Parigi-Brest-Parigi. Instancabile, ha sconfinato addirittura in Brasile. Se queste distanze non potessero già bastare, confessa che pedalando, per ventotto anni, ha raggiunto il posto di lavoro: «In qualsiasi stagione e con ogni temperatura, tanto da leggere sul termometro gli 11 gradi sotto zero». Con la sveglia appuntata all’alba, ha ripetuto andata e ritorno la tratta da Tregnago a Porta Vescovo, dov’era impiegato alle officine delle Ferrovie dello Stato. Per tanta perseveranza, non è un caso se il suo primo mezzo è finito in un tempio del ciclismo, il Museo del Ghisallo, accanto alle due ruote di tanti campioni.
Una vita, insomma, in perenne movimento. Anche alla scoperta della malattia, alla quale il corridore amatoriale, superato lo smarrimento iniziale, ha reagito scattando in piedi sui pedali. Centomila è il resoconto del percorso affrontato da Tosi in sei anni, dalla comunicazione della diagnosi. Era il 2014 quando sono comparse le prime avvisaglie: un dolore alla spalla, un tremore al braccio che si è manifestato durante un viaggio ad Assisi sulle tracce di San Francesco e che non lasciava spazio a dubbi. Il libro è la prova che si possono tagliare traguardi che sembrano impossibili da raggiungere. Il messaggio che affiora dalle pagine, sottolinea Ridolfi, «è che il Parkinson è stato sconfitto, almeno in questi primi otto anni, e che la malattia è stata messa tra parentesi». «Quando sali su una bicicletta – incalza il tenace sportivo – serve una meta». La sua filosofia vincente è stata procedere comunque, al fianco del «signor Parkinson», modulando il ritmo e adeguando la terapia grazie al supporto dei medici che hanno lasciato al ciclista mantenere la sua passione. Senza perdersi d’animo, ha affrontato una prova sportiva ed esistenziale che può essere d’esempio per chi pensa di avere davanti ostacoli insormontabili. Non è da tutti collezionare centomila chilometri, ma provare a lasciarsi ispirare dalla tenacia, quello sì. Per acquistare il libro, contattare l’autore al numero 349.1533460 o scrivere a tosi_m@alice.it

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