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Bovolone. Premiata come "città che legge"

Prestigioso riconoscimento a livello nazionale certifica l’attenzione alla lettura

Parole chiave: Città che legge (1), Bovolone (4), Biblioteca (15)
La biblioteca dedicata a Mario Donadoni

Non solo “città del mobile” o “città del tabacco”. Da oggi Bovolone, popolosa cittadina del Basso veronese, è anche una “città che legge”. Del resto, il centro che ha dato i natali allo scrittore, letterato e conferenziere Mario Donadoni, nato nel 1906 in contrada Pozza e al quale è intitolata la biblioteca civica, non poteva non ricevere l’ambita qualifica, rilasciata dal Centro per il libro e la lettura (Cepell), istituto autonomo del ministero per i Beni culturali.
Il prestigioso titolo sarà valido per il biennio 2020-21. «Si tratta – puntualizza Vladimir Castellini, consigliere comunale delegato alla Cultura – di un marchio di qualità che premia i territori per i servizi e le opportunità che offrono in tema di accesso e diffusione riguardanti i libri».
Negli ultimi anni la cittadina della Bassa, che conta più di 16mila abitanti, è riuscita a conquistarsi i propri meriti in campo culturale allontanando da sé quell’immagine stereotipata, eredità dei decenni passati, di grosso paese dedito solamente alla fabbricazione di mobili o al lavoro nei campi.
Per ottenere il titolo di “città che legge” i Comuni cosiddetti virtuosi si devono proporre come centri di promozione della lettura. Tutto ciò si ottiene attraverso la stipula di un Patto locale per la lettura nel quale viene prevista una stabile collaborazione tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare pratiche condivise di promozione delle letture.
Le amministrazioni locali intese ad ottenere tale riconoscimento, come ha fatto Bovolone, devono inoltre rispondere a requisiti particolari. Nello specifico devono garantire la presenza di una o più biblioteche di pubblica lettura regolarmente funzionanti, oltre all’esistenza di una o più librerie private. Inoltre l’ente locale, assieme a scuole, biblioteche, associazioni cittadine, deve partecipare ad uno dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura, come le iniziative “Libriamoci” e “Maggio dei libri”.
Un altro requisito essenziale, rispettato da Bovolone, è quello dell’esistenza di un festival, di una rassegna o di una fiera, attinenti al libro, alla lettura, all’editoria, nonché l’esistenza di iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, rivendite di libri ed associazioni.
L’inserimento di Bovolone nell’elenco delle “città che leggono” consentirà all’ente di partecipare ai bandi che il Centro per il libro e la lettura divulgherà per attribuire contributi economici, premi ed incentivi ai progetti meritevoli di supporto. «Il Centro per il libro – sottolinea Castellini – lavora in collaborazione con l’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) e ha deciso di promuovere e valorizzare le amministrazioni come quella bovolonese, impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura».
Tra le iniziative che hanno consentito a Bovolone di raggiungere lo status di città “amica dei libri” figurano la mostra di volumi “Tomo”, ampliata e rinnovata, le numerose presentazioni librarie che hanno portato a Bovolone negli ultimi anni diversi scrittori e pensatori a livello nazionale, oltre ai reading (letture, ndr) di poesia e prosa, alla valorizzazione dei gruppi teatrali cittadini, all’avvicinamento alla lettura per i più piccoli, ai laboratori creativi, ai corsi di lettura ed alla creazione di un gruppo di lettori.
Lo scopo dei progetti culturali avviati nella cittadina del mobile è quello, secondo l’amministratore, «di sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva».
Per il Comune della Bassa, quindi, il titolo di “città che legge” rappresenta sia un traguardo che un punto di partenza, come specifica lo stesso Castellini. «Per Bovolone – spiega il delegato alla Cultura – è un onore essere annoverata in questo elenco, sia per il prestigio che ne deriva, sia come attestato dell’impegno che la nostra amministrazione impiega per fornire alla comunità un servizio di promozione della lettura. Inoltre intendiamo garantire alla popolazione uno stimolo all’apprendimento, allo studio ma anche all’intrattenimento e all’approfondimento dei vari argomenti. utto ciò avviene in piena collaborazione con chi vive la cultura come una missione: le scuole, le associazioni del paese, la biblioteca civica e le librerie private. Insomma è una progettualità votata al futuro ed alla prospettiva di una città viva e vitale».
Fabio Tomelleri

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