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Bovolone. La biblioteca mette a disposizione i libri in esubero

di  FABIO TOMELLERI

Buttare via i libri? Meglio regalarli a chiunque li voglia: circa 700 titoli in bella mostra all’auditorium fino al 4 giugno. Dalla Regione 5mila euro per effettuare nuove acquisizioni. 

Parole chiave: Biblioteca civica (1), Esubero libri (1), Libri (18), Bovolone (6)
Immagine dei libri messi a disposizione divisi per categorie

di FABIO TOMELLERI

Libri usati per tutti alla biblioteca comunale di Bovolone. I responsabili della sala prestiti attiva negli ex rustici di Palazzo Vescovile, attuale sede del municipio, hanno deciso di trasformare lo sgombero degli scaffali dai volumi più obsoleti, in un’occasione per avvicinare ulteriormente i cittadini alla lettura. Così, anziché inviare al macero oltre 700 titoli durante il periodico riordino del patrimonio librario, che ammonta a 20.500 libri, la biblioteca cittadina intitolata al poeta bovolonese Mario Donadoni ha pensato bene di mettere in bella mostra le pubblicazioni non più necessarie, donandole a tutti coloro che ne faranno richiesta.
I volumi destinati allo scarto, infatti, sono stati suddivisi per genere e per età dei loro potenziali lettori ed esposti nell’auditorium accanto alla sala di lettura. Ogni utente, nei prossimi giorni, potrà recarsi nel salone e prelevare il libro che vorrà, segnando su un’apposita scheda il proprio nome e cognome e il titolo dell’opera scelta.
L’iniziativa, intitolata #unlibroperte, è decollata lo scorso 7 aprile ed è stata accolta positivamente dalla popolazione. Sono stati diversi i residenti e non che, nei primi giorni, si sono recati nell’edificio comunale per portare a casa con sé qualche volume.
L’elenco delle opere letterarie a disposizione è lunghissimo. Le più vecchie risalgono addirittura agli anni Settanta del secolo scorso ma ci sono anche libri più recenti, dei decenni successivi, fino ad arrivare a quello più recente, il volume Quando tutto inizia di Fabio Volo.
Scorrendo la lista a disposizione del pubblico, non mancano i classici come Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani, ma anche letture più impegnate, come la Guida al teatro italiano contemporaneo pubblicata nel 1980 da Franco Ferrari. L’elenco prosegue poi con letture per i più piccoli e riviste specializzate come Qui Touring, Airone e altre ancora.
L’accesso alla sala dove sono stati depositati i libri per i cittadini è regolamentato secondo le norme anti Covid, ovvero consentendo l’ingresso di una persona alla volta, la quale dovrà igienizzarsi le mani, mentre all’esterno gli utenti in attesa dovranno mantenere il necessario distanziamento.
Prima di avviare l’operazione #unlibroperte, il Comune, tramite un’apposita determina del responsabile del servizio, ha provveduto a “declassificare” i libri tolti dal fondo bibliotecario. Il Codice civile, infatti, stabilisce che il patrimonio documentario delle biblioteche comunali sia inalienabile, in quanto soggetto al demanio pubblico. Tale condizione, tuttavia, può cessare tramite un atto volontario dell’amministrazione. Per questo motivo, gli uffici municipali hanno proceduto all’operazione dopo aver inoltrato, lo scorso 11 marzo, una richiesta alla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto. Il 29 marzo la stessa Soprintendenza ha concesso il permesso di scartare gli oltre 700 libri. Constatato che il loro valore di mercato è ormai trascurabile, il Comune ha deciso di distribuire volumi e volumetti ai cittadini anziché smaltirli come rifiuti di carta.
«Ogni anno – puntualizzano i responsabili del progetto – la biblioteca seleziona un elenco di volumi che vengono eliminati dalle raccolte poiché risultano danneggiati o non più adatti all’utilizzo. Nella maggior parte dei casi si tratta di libri “vissuti” che possono avere una seconda vita». Perciò l’amministrazione comunale, insieme al personale della biblioteca ha deciso di donare questi volumi ai cittadini ed alle associazioni che ne faranno richiesta, in questo modo tante persone potranno arricchire la propria libreria.
L’esposizione dei libri in auditorium proseguirà fino al 4 giugno. «Ogni lettore – annotano i promotori dell’iniziativa – potrà accedere all’auditorium e scegliere uno o due libri da portare a casa gratuitamente».
A questa prima fase ne seguirà una seconda: consisterà nella pubblicazione di un bando destinato a tutte le associazioni bovolonesi iscritte all’albo comunale dei sodalizi attivi nella città del mobile. I responsabili dei vari gruppi potranno quindi ottenere gratuitamente i libri rimasti, dietro la presentazione di un progetto in cui dovranno dimostrare l’utilizzo che verrà fatto dei volumi donati dal Comune.
La biblioteca di Bovolone, nel corso degli anni, si è sempre distinta per la propria attività, che non si è mai fermata nemmeno durante l’emergenza Covid, che tuttavia ha fortemente limitato diverse iniziative, così come ha impedito l’utilizzo delle sale bibliotecarie per la consultazione delle pubblicazioni e lo studio. Fino al 2019 la “Donadoni” vantava oltre 5.800 prestiti all’anno, di cui più di 4.100 per adulti ed altri 1.770 destinati ai ragazzi.
L’appartenenza alla rete delle biblioteche provinciali ha comportato per la civica bovolonese, sempre nel 2019, il prestito di 1.320 volumi ad altri istituti bibliotecari provinciali, così come a Palazzo Vescovile sono state recapitate più di tremila opere da altri servizi bibliotecari veronesi. Per il rinnovo del proprio patrimonio librario la “Mario Donadoni”, recentemente, ha ottenuto dalla Regione un contributo di 5mila euro. 

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