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A Carnevale ogni sfida vale

Settantotto appuntamenti in programma fino a settembre nell'intero territorio veronese

Parole chiave: Carnevale (6), Verona (81)
A Carnevale ogni sfida vale

Settantotto eventi carnevaleschi da qui a settembre, 35 carri allegorici in concorso, 54 Comuni patrocinanti, tre regioni coinvolte. Sono i numeri del Coordinamento Comitati Carnevaleschi della provincia di Verona che raggruppa la quasi totalità delle manifestazioni carnevalesche veronesi – eccetto quelle del capoluogo – e da qualche anno rappresenta un polo attrattore anche per le province limitrofe: Vicenza, Brescia, Mantova e Modena.
Le prime parole della presidentessa del Coordinamento, Loretta Zaninelli, nel corso della conferenza di presentazione del calendario delle sfilate, tenutasi nella sede della Provincia di Verona, sono state riservate alla memoria di Remigio Marchesini, direttore commerciale e simbolo del pastificio Avesani, mai sponsor della rassegna, venuto a mancare nel 2018 all’età di ottant’anni. «Remigio è sempre stato al nostro fianco – osserva Zaninelli – attivo in prima persona per sostenere il carnevale veronese e diffondere quel patrimonio di storia e tradizioni che esso rappresenta». Nel calendario a lui appositamente dedicato, il primo appuntamento è quello di Santo Stefano di Zimella, questa domenica, 13 gennaio; poi la carovana dei carnevalanti, porterà il suo universo di colori, spensieratezza ed allegria ad Arcole, la settimana successiva, poi ancora a Veronella e a Castel d’Azzano a fine mese, e via via fino a domenica 14 settembre, quando a chiudere i festeggiamenti, che comprendono elezioni e investiture delle maschere, sfilate di carri allegorici e numerosi appuntamenti conviviali e gastronomici, sarà la festa in notturna a Torri del Benaco.
Ma i mesi caldi saranno soprattutto febbraio e marzo, con l’apice negli ultimi giorni prima dell’inizio della Quaresima, dal Venerdì Gnocolar al Martedì grasso, il 5 marzo, quando sono programmate le sfilate di Perzacco, Bovolone e Caprino con il 172° Carnevale Montebaldino. Il via ufficiale dell’intera stagione sarà però questo sabato sera, 12 gennaio, con la cena inaugurale al ristorante Al Frassino a Peschiera, dopo la tradizionale messa, a cui sono invitati tutti i comitati aderenti al Coordinamento.
Carnevale e solidarietà
Anche quest’anno il ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza. In particolare, si è scelto di sostenere economicamente la famiglia di Beatrice, una bambina veronese di 9 anni affetta da una paralisi celebrale dalla nascita, che la costringe su una sedia a rotelle. «Chiara sta affrontando un ciclo di trattamenti fisioterapici in Belgio che pare dia parziali risultati», spiega Assunta Micheletti, consigliere del Coordinamento, «le cure sono però molto dispendiose e, come se non bastasse, la madre sta lottando contro un tumore che si è ripresentato a distanza di anni. Il nostro auspicio è che il carnevale possa portare un sorriso e qualche istante di gioia e serenità anche a tutti i bimbi che stanno affrontando una grave malattia e alle loro famiglie».
A misura di bambino
Ma i bambini sono da sempre i maggiori destinatari delle proposte del Coordinamento. Tutte le maschere saranno parte attiva nel divulgare la tradizione del carnevale nelle scuole e in molte faranno visita agli ospiti di diverse case di riposo scaligere e ai ragazzi diversamente abili di alcuni istituti veronesi. «C’è un mondo incredibile – osserva il presidente Zaninelli – sostenuto dalla gioia di migliaia di volontari. Il carnevale è storia, riguarda le nostre radici e per questo cerchiamo di dare una continuità anche nel futuro attraverso le attività riservate alle scuole». Anche quest’anno infatti viene riproposto il concorso “La provincia e il suo carnevale”, con il titolo “1, 2, 3 si gioca”. L’iniziativa, dedicata alle scuole primarie e secondarie di primo grado di Verona e provincia, mira a valorizzare la storia delle origini del carnevale veronese. Le classi partecipanti, per valorizzare la cultura popolare carnevalesca, sono chiamate a realizzare un mazzo di carte da gioco che rappresenti maschere, figuranti, coriandoli e stelle filanti. Ai primi tre classificati è riservato un premio in denaro per sostenere le attività didattiche.
I concorsi
Accanto a quello per le scuole ci sono però altri due concorsi: per il miglior carro allegorico e fotografico. Nel primo, giunto alla settima edizione, sarà premiato il carro più votato in base alla somma dei punteggi assegnati dalle giurie territoriali in ciascuna sfilata. Nel secondo, invece, saranno scelte le migliori immagini in grado di raccontare le emozioni del carnevale, inviate via mail al Coordinamento. La foto vincitrice sarà pubblicata sul pieghevole delle sfilate per l'anno 2020.
L’appello
Dal Coordinamento arriva però anche un grido d’allarme alle autorità e al mondo della politica. «Il volontariato, su cui si basa ogni carnevale, è oggi nell’occhio del ciclone per le nuove leggi sul terzo settore – osserva il vicepresidente Antonio Soffiati –; inoltre la circolare Gabrielli ha imposto regole molto restrittive per tutte le manifestazioni, facendo lievitare enormemente i costi». Il volontariato, che attraverso il carnevale svolge un ruolo preziosissimo e capillare di promozione sociale e culturale, rischia dunque di rimanere soffocato da questa giungla burocratica. «Intendiamo promuovere una cultura della sicurezza – conclude Soffiati – forniamo assistenza e abbiamo promosso corsi antincendio per gli associati, ma per i comitati, anche gestire una semplice sfilata di paese si sta rivelando decisamente troppo complesso».

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