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San Zeno, sorridici ancora una volta

Preghiera di supplica rivolta al santo patrono della città e della diocesi di Verona dal vescovo e dal sindaco per chiedere l'aiuto nell'affrontare il dramma del contagio da Coronavirus

Parole chiave: Preghiera per la città (1), San Zeno (7), Zenti (27), Sboarina (4), Coronavirus (84)
Il Vescovo della diocesi di Verona mons. Zenti e il Sindaco della città Sboarina in preghiera davanti all'urna di san Zeno

Sono due accorate invocazioni, quella del Vescovo e quella del sindaco, perché tutti gli sforzi umani con cui le istituzioni e la società veronese si stanno impegnando per uscire da questa emergenza possano consentire una graduale soluzione della pandemia che ora ci attanaglia nell’apice della sua diffusione.Le parole del Vescovo mons Giuseppe Zenti come pastore, e quelle del Sindaco Federico Sboarina come primo cittadino, sono un invito a non perdere la speranza e a non abbassare la guardia e l’impegno di responsabilità dando ciascuno il meglio di sé nel prendersi cura del prossimo. Son altresì un forma di ringraziamento verso tutti coloro che stanno mettendo a repentaglio la propria vita quotidianamente a favore del prossimo e un invito a sentire forte il legame che ci unisce in quella antichissima tradizione che San Zeno ha testimoniato con le parole e con la vita ponendo le solide fondamenta della mostra società civile e religiosa.

Mons giuseppe Zenti:

Invocazione a San Zeno Vescovo

Vescovo di Verona

Vescovo San Zeno,
io Vescovo Giuseppe, tuo attuale successore
sulla cattedra della Diocesi che ti venera come patrono,
in quest’ora drammatica imploro la tua efficace intercessione
 sulla sua presente e complessa situazione pastorale, spirituale e umana.

Da troppo tempo le nostre chiese rimangono forzatamente vuote di fedeli,
cioè del popolo di Dio, come mai è accaduto nella storia.
Persino a Pasqua
il Popolo di Dio non potrà partecipare di persona a quel Mistero liturgico
da te egregiamente cantato con entusiasmo nelle tue omelie.
Ci sanguina il cuore.
Con il salmista ci chiediamo: Fino a quando, Signore?
Fa’, o Santo Patrono, che i fedeli comprendano come in simile situazione di fatto è il loro cuore che deve diventare una basilica,
nella quale sempre possono onorare Dio, nella preghiera
e, soprattutto, tenendola pulita dai vizi e dalle cattiverie.

Come Vescovo ho tanto timore che sotto la pressione virulenta di questa calamità
si raffreddi la fede, al punto da sentire Dio lontano e indifferente.
Tu, che sei il Padre della nostra fede autentica,
facci capire che a maggior ragione Dio ci è vicino,
e nel suo Figlio Gesù vive con noi questo calvario.

Presidia il cuore della gente,
perché non si lasci travolgere dalla paura, dallo sconforto, dall’ansia, da crisi esistenziali. Vigila su tutti: sui bambini e gli anziani,
su gli ammalati e i sani,
sugli operatori della salute e chi li coordina,
sulle famiglie e le istituzioni,
su chi economicamente si regge e sui poveri e disperati,
sugli ordinati e i consacrati. 

Fa’ germinare in tutti le virtù di una civile convivenza,
a cominciare dalla propria casa.

Con la Vergine Maria, San Giuseppe e tutti i Santi e i Beati veronesi,
soccorrete la nostra Diocesi.
Confido nella tua e vostra efficace protezione.
In questa fin troppo lunga e angosciante via crucis.

Sorridici ancora una volta.
Il tuo sorriso ci induce alla speranza
che l’orizzonte sarà al più presto squarciato dai raggi del sole.
E noi potremo riprendere il cammino della vita più fiduciosi,
fraternamente solidali tra di noi. Rinnovati nel cuore.

Sindaco Federico Sboarina

Vescovo Zeno,
come sindaco della città di Verona che
da secoli ti riconosce con orgoglio come suo speciale patrono,
in questa ora oscura causata dall’emergenza sanitaria,
invoco la tua protezione su tutti noi. 

Verona sta soffrendo i disagi e le criticità di una calamità inedita.
E io, come Sindaco di questa splendida Città,
sento una grande responsabilità.

Volgi la tua attenzione su di noi amministratori.
Dacci in ogni momento la forza necessaria a governare con saggezza.
Nel contempo sostieni i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari,  i volontari della Protezione civile, la polizia locale, le forze dell’ordine e tutti coloro che con diversi ruoli ogni giorno si mettono al servizio degli altri e aiutali ad essere forti e sempre in grado di svolgere il loro compito, con umanità, determinazione e fermezza.

Volgi la tua attenzione a tutta la nostra comunità.
A ogni veronese che sta affrontando giorno dopo giorno le nuove difficoltà, penso alle famiglie, ai giovani, agli anziani e ai lavoratori.
A coloro che sono intimoriti dal presente e insicuri sul domani.

Volgi la tua attenzione al mondo economico.
Industrie, artigiani, esercizi commerciali e attività professionali chiuse. 

Non c’è un ambito che non sia toccato da questa emergenza sanitaria, che diventa ogni giorno di piu’ un dramma per la nostra economia. 

A nome dei miei concittadini,
ti chiedo di esserci vicino, attento alla tua Città.
Fa germogliare la speranza in un prossimo futuro di rinascita.
Infondi in tutti quel coraggio e intraprendenza che da sempre ci caratterizza e che sempre ci ha permesso di superare i momenti più difficili, che la nostra città ha vissuto.

Per tutto questo, mi affido alla tua protezione. 

Lo sai, la Tua Verona è forte. E con il tuo aiuto sicuramente ce la faremo.

Tutti i diritti riservati
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