Chiesa
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Il camposcuola del Seminario Minore e della Domus Pacis

di DON MATTIA MENGALLI

Campo vocazionale con novanta adolescenti a Torino, sulle tracce di Don Bosco (e non solo)

Parole chiave: Seminario Minore (3), Verona (222), Diocesi di Verona (73)
Il camposcuola del Seminario Minore e della Domus Pacis

di DON MATTIA MENGALLI*

“La santità consiste nello stare sempre allegri” ... e insieme. Questa è stata la nostra esperienza nei giorni trascorsi a Torino per una nuova proposta del Seminario minore: un campo vocazionale per adolescenti.
Dal 28 al 30 dicembre novanta adolescenti guidati dal sottoscritto e da don Sebastiano Cassini del Seminario e don Luca Zamboni della Domus Pacis di Legnago, hanno vissuto nel segno della fraternità tre giorni alla scoperta della santità nella nostra vocazione.

Abbiamo conosciuto il quartiere di Porta Palazzo, da sempre segnato dalla povertà e dal disagio di Torino, eppure proprio per questo custodito con una presenza significativa della Chiesa. È qui infatti che abbiamo conosciuto i primi passi di don Bosco e la carità sconfinata di san Giuseppe Cottolengo. Ancora oggi continua l’onda di amore creativo nell’Arsenale della pace, dove il Sermig promuove uno stile di vita secondo il Vangelo. Dagli occhi e dai volti dei volontari che ci abitano abbiamo sentito e visto che è possibile un mondo nuovo secondo il comandamento dell’amore, a patto che ciascuno faccia la sua parte, perché non c’è nessuno di così povero che non abbia nulla da donare né alcuno di così ricco che non abbia qualcosa da ricevere.
“Restituire” è la parola chiave che ci è stata consegnata ed è la “parte migliore” che Gesù promette e che non ci verrà tolta ma anzi moltiplicata nella condivisione. Passeggiando nel villaggio del Cottolengo, abbiamo imparato che ognuno ha la dignità di figlio, anche i più poveri e disabili, spesso emarginati: è proprio per loro e con loro che si può imparare a fare bene il bene.
Non ci siamo fatti mancare un po’ di turismo tra le vie del centro di Torino, Museo dell’automobile, la Mole Antonelliana ma senza farci sfuggire l’opportunità di conoscere a fondo la Sindone, custodita nella cattedrale ma presentata a noi da alcuni esperti percorrendo tre sentieri: storico, scientifico e spirituale di questo telo così ricco e provocante. “Il tuo volto Signore io cerco”: questa è la preghiera che ci rimane nel cuore e il desiderio di cercare Gesù nella nostra vita. È quello che ha fatto don Bosco con il suo primo oratorio a Valdocco. I suoi occhi da credente hanno riconosciuto nel volto di tanti giovani per la strada lo sguardo stesso di Gesù e quando non sembrava possibile, proprio con loro ha iniziato un’esperienza di fraternità.
“Nessuno si salva da solo” come ci insegna la Chiesa da sempre, così anche noi abbiamo vissuto questa opportunità che per i seminaristi è quotidianità ma allargata ad altri si è rinnovata con la presenza dei giovani della Domus Pacis di Legnago, con cui condividiamo il percorso Alpha, e anche con i giovani dell’oratorio San Filippo Neri di Busto Arsizio (Varese) dove opera don Alberto Ravagnani. Il cuore di questo campo è stata l’adorazione eucaristica nella basilica di Santa Maria Ausilitrice con 500 giovani, ma soprattutto con il desiderio di cercare relazioni vere. Infatti, il giorno dopo, c’è stato spazio per un bel momento di condivisione fraterna e scambio di fede tra giovani che credono e vogliono far crescere la gioia del Vangelo. “Santi insieme” è la missione che ci è stata riconsegnata per sentirci protagonisti nella Chiesa e vivere al meglio la nostra vocazione.

* Direttore spirituale Seminario minore

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