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Benedetto, il “vignaiolo” gigante del pensiero

di REDAZIONE

Addio al Pontefice emerito. Figura centrale per decenni, Joseph Ratzinger è stato una delle più grandi menti del cattolicesimo moderno, da teologo e da Papa

Parole chiave: Papa emerito (2), Benedetto XVI (4), Pontefice (2), Papa (124), Chiesa (124), Vaticano (6)
Papa Benedetto XVI nell'atto di salutare l'assemblea

di REDAZIONE

Joseph Ratzinger, l’“umile lavoratore nella vigna del Signore” che – da teologo principe della Chiesa del secondo Novecento – divenne papa Benedetto XVI nel 2005, è tornato alla casa del Padre all’età di 95 anni. Tedesco, anzi bavarese d’origine, è stato protagonista di primo piano della teologia moderna, prima di varcare il soglio pontificio. Da Papa, dopo essere stato uno dei principali collaboratori di san Giovanni Paolo II, si è impegnato per una riforma della Chiesa e per un consolidamento del cattolicesimo in tempi di esasperata secolarizzazione, soprattutto nel nostro continente. Venendo meno le forze fisiche per l’avanzare dell’età, nel febbraio 2013 rinunciò al ministero papale, prima volta nei tempi moderni. Gli successe l’attuale Pontefice Francesco, mentre Benedetto XVI, da Papa emerito, si ritirava in Vaticano in silenzio e preghiera. Teologo e Pontefice tanto stimato quanto discusso, ha lasciato un’impronta indelebile nella nostra Chiesa: un pensiero forte e strutturato, espresso con uno stile chiarissimo e con modi miti e gentili che ricorderemo a lungo. Le principali tappe del suo pontificato e la passione con la quale ha coniugato fede e ragione su Verona fedele dell'8 gennaio 2023 disponibile in edicola, in parrocchia e in digitale

Benedetto, il “vignaiolo” gigante del pensiero
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