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San Massimo. Ripristinato e restaurato il capitello di via Ognibene

Un giardino ben curato, un capitello votivo e due panchine dove sostare per rivolgere alla Vergine Maria una preghiera, un pensiero. Siamo tra i condomini di via Ognibene, a San Massimo, e proprio all’angolo di un campetto dove i ragazzi giocano a pallone, sorge un’edicola mariana, dolce espressione della fede popolare

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San Massimo. Ripristinato e restaurato il capitello di via Ognibene

Un giardino ben curato, un capitello votivo e due panchine dove sostare per rivolgere alla Vergine Maria una preghiera, un pensiero. Siamo tra i condomini di via Ognibene, a San Massimo, e proprio all’angolo di un campetto dove i ragazzi giocano a pallone, sorge un’edicola mariana, dolce espressione della fede popolare. La storia di questo capitello ha inizio tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi degli anni Novanta quando nel quartiere veronese sorsero nuove costruzioni abitative presso le quali si trasferirono numerose famiglie originarie della zona. «Ci conoscevamo quasi tutti perché frequentavamo la parrocchia ma tra condòmini non era facile incontrarsi, così le signore più anziane decisero di riunirsi nel mese di maggio per la recita del Rosario, occupando un angolino dell’area comunale di via Ognibene». È così che la signora Graziella Giacopuzzi Pozzato, parrocchiana di San Massimo, ricorda con affetto frammenti di vita passata all’insegna della devozione e della condivisione, quando bastavano qualche sedia, un cavalletto addobbato con candele e fiori e una semplice icona raffigurante la Madre Celeste. «Le signore, poi, coinvolgevano anche le bambine che tutti i pomeriggi del mese attendevano con trepidazione il momento di preghiera» racconta Graziella, testimone del dispiacere che tra il 1993 e il 1995 coinvolse il piccolo luogo di culto, derubato del quadro mariano e del suo supporto. Fu in quell’occasione che i devoti unirono le proprie forze e le proprie abilità artigianali per dare vita al capitello odierno composto da un alto basamento su cui poggia la piccola architettura in pietra di Prun che, protetta da una porta vitrea con decorazioni in ferro, custodisce al suo interno la statua candida della Vergine Maria. Durante lo scorso mese di maggio, nel rispetto delle linee guida anti Covid-19, i fedeli non si sono riuniti nel consueto appuntamento religioso ma nel corso dell’estate si sono impegnati nel restauro conservativo dell’edicola e della sua scultura attraverso minuziosi lavori di pittura, pulitura e sostituzione del vetro di protezione con una lastra temprata, unitamente alla richiesta di due sedute offerte dalla Terza circoscrizione. La speranza dei sanmassimesi è rivolta alla prossima primavera affinché si possa rendere onore al capitello nella sua nuova luce e pregare insieme la Beata Vergine Maria.

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