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Via le barriere architettoniche e giochi per tutti

Una città più accessibile? Ci pensa la Fondazione Barbieri 

Parole chiave: Giochi (3), Bambini (7), Inclusione (1), Barriere architettoniche (1), Città (6)
Via le barriere architettoniche e giochi per tutti

Una Verona romana e medievale sempre più inclusiva. Questa la missione su cui, nell’ottica di una promozione turistica attenta alle esigenze di ogni singolo, è da tempo concentrata la Fondazione Barbieri onlus (dal 1994 impegnata nell’assistenza alle persone con disabilità) che, grazie a un primo investimento di 40mila euro, tra il 2016 e 2017 ha provveduto all’abbattimento di una ventina di barriere architettoniche in diverse vie del centro storico. E con altrettante risorse ha finanziato le speciali altalene per bambini disabili donate al Comune di Verona, dotate di confortevoli seggiolini (in grado di contenere testa e schiena) e recentemente installate nei giardini dell’Arsenale, di via Ippolito Nievo, del Raggio di Sole, parco Anti di San Michele, parco Maggiolino di San Massimo, che si aggiungono a quelle allestite anche nelle aree gioco dell’Ospedale della Mamma e del Bambino di Borgo Trento.

«Quanto fin qui realizzato è solo l’inizio, ma è un traguardo sufficiente per continuare a tenere alta l’attenzione sul tema dell’accessibilità. Il diritto a muoversi liberamente è infatti un diritto umano che non può essere negato a nessuno e che ogni amministrazione dovrebbe mettere in cima alla lista delle priorità», sottolinea il presidente della onlus, Alberto Fenzi.

A dare input ai lavori è stata «una passeggiata “simulata” per le vie della città insieme a un amico in carrozzina, durante la quale abbiamo individuato tutti i possibili ostacoli nei quali un turista (o un veronese stesso) con difficoltà deambulatorie in visita alla bella Verona potrebbe incappare. Non pochi gli ostacoli incontrati lungo i percorsi più praticati e interessanti della città antica, come quello che da piazza Brà, attraverso corso Porta Borsari conduce al fino al teatro Romano».

Nel frattempo, però, la Fondazione Barbieri, con il supporto delle amministrazioni fin qui avvicendatesi e la collaborazione di Ugo Cartolari, componente del cda della stessa fondazione, e dell'ingegnere della Prima Circoscrizione, Flavio Tagliapietra, ne ha fatti rimuovere 19.

«Il mio successore potrà portare avanti il progetto contando su altri 60mila euro già depositati nelle casse del Comune per ulteriori interventi», dice Fenzi, a un passo dalla pensione. Anche se «per una Verona davvero accessibile, sul modello di Pisa e Lucca, dove sono state realizzate guide turistiche dedicate, con indicazione dei luoghi di interesse storico-artistico e gli itinerari meglio praticabili, occorrerà reperire altre risorse, sia pubbliche che private».

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