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Un premio alla generosità dei donatori di sangue

Domenica 14 giugno è la loro Giornata mondiale: una borraccia in regalo a tutti quelli che tenderanno il braccio

Parole chiave: Donatori di sangue (4), Fidas Verona (13), Avis (6), Federico Sboarina (3)
Un premio alla generosità dei donatori di sangue

Un compleanno silenzioso, ma non per questo meno speciale. È quello dei donatori di sangue, che domenica 14 giugno celebrano la loro Giornata mondiale. Vista la particolarità del momento, Avis e Fidas Verona non hanno potuto organizzare le tradizionali feste nelle piazze ma regaleranno a tutti coloro che andranno a donare il sangue una borraccia personalizzata. Un simbolo di riconoscenza che verrà distribuito nei centri trasfusionali di Borgo Trento, Negrar, Bussolengo e Zevio.
Nelle prossime settimane, inoltre, verranno premiati i vincitori del contest “Donare? Un’arte!”, lanciato dalle due associazioni proprio durante l’emergenza Coronavirus. Il sindaco Federico Sboarina ha annunciato di voler organizzare una cerimonia per ringraziare i giovani artisti che hanno partecipato. Già svelati i nomi di coloro che hanno realizzato le più belle opere: Roberto Massagrande per il miglior video, Giulia Benedetti, per la più bella foto. La sezione disegni, invece, ha visto primeggiare i fratelli Emma, Paolo e Zeno Salani, così come Marco Cerpelloni e Giacomo Lerco.
Alla presentazione dell'iniziativa, a Palazzo Barbieri, erano presenti il dottor Giorgio Gandini, direttore dell’Uoc Medicina trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Paola Silvestri, presidente Avis Comunale, Alessia Balzanello, consigliera Fidas Verona.
«Donare il sangue è la massima espressione di solidarietà verso gli altri – ha detto Sboarina –. Il nostro territorio è da sempre famoso per il suo volontariato, ma nel caso dei donatori di sangue l'atto di generosità è ancora più grande, in tanti l’hanno dimostrato anche durante l’emergenza. Ringrazio tutti coloro che hanno continuato a donare, così come quanti inizieranno dando prova del forte senso di comunità che c’è nella nostra città. Quest'anno la festa programmata non si terrà per i soliti motivi del distanziamento sociale, ma il Comune è a disposizione per organizzare almeno la cerimonia di premiazione dei vincitori del contest lanciato durante l'emergenza sanitaria».

«La provincia di Verona è in assoluto quella che dona di più in tutto il Veneto, i veronesi hanno una grande e storica sensibilità – ha spiegato il dottor Gandini –. Si tratta di un’attività fondamentale frutto anche di una preziosa collaborazione tra istituzioni, associazioni e mondo sanitario, sinergia che nell’emergenza si è ancor più rafforzata».
Ogni anno a Verona sono circa 3.500 i nuovi donatori e 5mila le donazioni mensili. Sono in totale 31mila i donatori veronesi per circa 65 mila donazioni l'anno, con una media di 2,2 prelievi a testa. Durante il lockdown, tra marzo e aprile, sono calate per le difficoltà di spostamento delle persone ma anche su richiesta dei centri, dato il ridotto consumo di sangue. Con la ripartenza, in maggio sono state registrate 300 donazioni in più rispetto allo stesso mese del 2019.

Per donare basta essere in buona salute, pesare almeno 50 chili e avere tra i 18 e i 65 anni. Per prenotare la donazione è possibile chiamare il numero verde gratuito 800.310.611 (da fisso), 0442.622867 (da cellulare), 339.3607451 (cellulare per telefonate/sms) oppure via mail a prenota.trasfusionale@aulss9.veneto.it

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