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Per gli anziani soli e malati il toccasana degli animali

di SILVIA ALLEGRI

Un gatto o un cane hanno effetti benefici per le persone più fragili

Per gli anziani soli e malati il toccasana degli animali

di SILVIA ALLEGRI

Solitudine, noia, pigrizia, malinconie e la preoccupazione per gli acciacchi e i dolori che aumentano man mano che passano gli anni… addio! Arriva, ancora una volta dal mondo degli animali, un vero e proprio elisir di lunga vita a regalare alle persone anziane il giusto sprint per affrontare piccole e grandi difficoltà di tutti i giorni. Oltre a essere una meravigliosa compagnia, cani, gatti e altri piccoli animali aiutano chi non è più giovane a vivere meglio. Risolvendo perfino moltissimi problemi di salute.
Come dire addio a molti farmaci
È di pochi anni fa una ricerca commissionata da Federanziani sull’incredibile contenimento delle spese sanitarie da parte dello Stato per gli over 65 dovuto alla presenza, nella loro quotidianità, di un animale domestico. Le persone che condividono tempo e spazi con un cane o un gatto registrano insomma un notevole miglioramento del loro stato di salute, in particolare quando soffrono di patologie croniche. Malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione diventano quindi nemici più facili da sconfiggere in compagnia di un animale. La ragione? Semplice: i cani, in particolare, costringono i proprietari a fare attività fisica quotidianamente. La passeggiata del mattino e della sera, il tempo trascorso nelle aree cani o nei parchi, le escursioni, anche se di poche ore, riattivano il corpo e portano ai muscoli e alle articolazioni energie preziose, favorendo il mantenimento del peso forma e aiutando a smaltire i chili di troppo: quando si cammina si sta lontani dal frigorifero, non si cercano snack e il metabolismo accelera. Inoltre consentono alle persone di una certa età di trovare nuovi stimoli: la presenza di un animale aiuta a stringere relazioni e amicizie con altri proprietari e a mantenere ritmi ben precisi nel corso della giornata. Tra le mura domestiche, a scandire con regolarità svizzera il susseguirsi delle ore ci pensa invece il gatto, animale metodico e amante dei rituali: sembra possedere un orologio incorporato che porta chi gli sta vicino a ripetere con lui le stesse azioni, rivelandosi una manna dal cielo per chi soffre di vuoti di memoria. Si passa quindi dal momento del pasto al gioco, alla pennichella in poltrona, e a dispetto della sua fama di animale schivo, il micio di casa tende a cercare la compagnia umana e a condividere diversi momenti della giornata. Ma soprattutto il legame che si crea tra una persona anziana e un animale genera un benessere straordinario a livello emotivo, visto che i cani e i gatti sanno esternare i loro sentimenti senza filtri. La riconoscenza, la felicità, l’affetto si leggono facilmente nei loro atteggiamenti: scodinzolare, saltellare, fare le fusa, leccare la faccia e le mani, comunicare abbaiando e miagolando restituiscono agli umani messaggi immediati che portano a una grande gratificazione.
Porte aperte anche nelle case di riposo
Ecco perché sta aumentando fortunatamente anche il numero di case di riposo che accoglie gli ospiti insieme ai loro amici animali. Immaginiamo che sofferenza, per un anziano che si ammala, finire in un ricovero senza la possibilità di stare insieme al suo compagno di vita più fedele e affettuoso. Sarebbe un trauma nel trauma. E anzi, diverse equipe di educatori e infermieri, in molte parti d’Italia, incoraggiano la presenza di pets nelle strutture: si è osservato come la salute di un anziano che abbia nella sua stanza un animale, anche un canarino o un coniglietto, migliori rapidamente e costantemente e la letteratura scientifica a questo proposito è sempre più ricca di dati e di studi a supporto di queste osser vazioni. La cura di un piccolo essere vivente risveglia quel senso di accudimento e di empatia che sembrava essere ormai sopito, inducendo la persona anziana a proiettarsi nel futuro: ogni animale, anche se adulto, ha le stesse esigenze di un neonato umano, e ha bisogno dunque di qualcuno che gli dia da mangiare, lo faccia giocare, gli permetta di soddisfare i suoi bisogni primari.
Ma serve l’aiuto dei più giovani
Attenzione, però, perché le persone anziane hanno bisogno di aiuto per prendersi cura del loro compagno di vita a quattro zampe, e spesso nella terza età i problemi di salute improvvisi possono rendere difficile la gestione degli animali di casa. I tanti cittadini impegnati a livello volontario nella cura di cani e gatti, prestando il loro servizio nei rifugi per animali, raccontano di grandi difficoltà da parte di molti anziani. C’è chi vorrebbe un animale, ma adottare non è sempre semplice a una certa età e viene richiesto l’impegno di figli o parenti che garantiscano cure all’animale in caso di emergenze di salute. Ci sono poi gli anziani con diponibilità economiche molto limitate, disposti a dare tutto al proprio animale, spesso unico compagno di vita, ma sempre in difficoltà. In questi casi il passaparola può aiutare molto, così come la richiesta diretta di aiuto alle associazioni del territorio: i volontari di Enpa, Animalisti Verona, Lav, Tribù Animale, solo per citarne alcune, potranno suggerire qualche soluzione e contribuire ad affrontare le spese per le pappe e le cure veterinarie del pet.
Anziano adotta anziano: entrambi felici
Sono proprio le associazioni, anzi, a incoraggiare il binomio “anziano umano – animale”, quando ci sono le condizioni per un’adozione a lieto fine che veda il supporto della famiglia a garanzia di aiuto in caso di necessità. Ha fatto scuola ed è indimenticabile, a questo proposito, la campagna promossa da Lav nel 2016 e riproposta anche negli anni successivi dal nome Questa è una vecchia amicizia. Si incentivava l’adozione, da parte degli anziani, di animali già avanti negli anni. Quelli che magari non vengono scelti nei rifugi, dove spesso anche chi ha voglia di adottare si lascia ammaliare dai cuccioli o desidera comunque animali giovani. Gli animali maturi sono già equilibrati, meno faticosi da gestire rispetto a un cucciolo vivace e sempre in movimento, e soprattutto sono in grado di dimostrare infinita riconoscenza a chi li adotta, smentendo il falso mito per cui un adulto non riesca ad affezionarsi. 

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