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Tutti in farmacia: c'è la Giornata di raccolta del farmaco

Sabato 9 febbraio saranno 146 le strutture di Verona e provincia coinvolte nell’iniziativa

Parole chiave: Farmaco (2), Federfarma (3), Banco Farmaceutico (3), Povertà (5)
Tutti in farmacia: c'è la Giornata di raccolta del farmaco

Sabato 9 febbraio, anche a Verona, si svolge la Giornata di raccolta del farmaco di Banco Farmaceutico . Occasione per acquistare nelle farmacie che aderiscono all'iniziativa medicinali da automedicazione che saranno poi destinati ai bisognosi assistiti da 34 enti caritativi del territorio scaligero. Ad accogliere i cittadini saranno 550 volontari che, assieme ai farmacisti, spiegheranno il senso del progetto offrendo indicazioni sulle donazioni.

Nel 2018 le farmacie del Veronese hanno assicurato una raccolta di 11mila farmaci per un valore di oltre 71.500 euro. A livello nazionale la raccolta coinvolge invece in 4.390 farmacie grazie anche alla presenza di 18mila volontari, mentre gli enti socio assistenziali convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus sono 1.723.
«Oggi la necessità di sostenere e aderire a questa iniziativa umanitaria da parte di tutti è sempre più fondamentale – spiega Matteo Vanzan, referente provinciale di Banco Farmaceutico –. La povertà sanitaria è in drammatico aumento: i dati dell'ultimo anno indicano che nel 2018 le famiglie più povere hanno destinato alla salute solo il 2,54% della propria spesa totale, contro il 4,49% delle famiglie non povere. Nello specifico, possono spendere solo 117 euro l'anno (con un aggravio di 11 euro in più rispetto l'anno precedente), mentre il resto delle persone può spendere 703 euro l'anno per curarsi».
Le famiglie povere spendono più soldi in farmaci perché fanno meno prevenzione: la loro quota principale della spesa sanitaria è destinata ai medicinali: 12,30 euro mensili, pari al 54% del totale. Il resto delle famiglie destina ai farmaci solo il 40% della spesa sanitaria, perché investe di più nella prevenzione. «In questo senso è particolarmente indicativa la spesa degli indigenti per i servizi odontoiatrici – conclude –: 2,35 euro mensili, contro i 24,83 euro del resto della popolazione. Non è un caso che la cattiva condizione del cavo orale sia diventato un indicatore dello stato di povertà. In Italia sono 13,7 milioni di persone che risparmiano sulle cure sanitarie. Tanto è stato fatto in questi anni, e tanto ancora si potrà fare con l'aiuto di tutti».
La giornata si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, in collaborazione con Aifa, Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute e BFResearch. L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Teva, Doc, EG EuroGenerici, Assogenerici, Avvenire, Mediafriends, Responsabilità Sociale Rai e Pubblicità Progresso.

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