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Se piove sul bagnato allora stiamo freschi...

di REDAZIONE

La “solita” siccità mette alla corda le riserve idriche, monti senza neve, invasi in secca. E si avvicina l’estate...

Parole chiave: Crisi agricoltura (1), Irrigazione (1), Siccità (2), Emergenza idrica (1), Acqua (5), Meteorologia (1)
L'Adige come appare oggi: striminzito, non più l’impetuoso fiume che scende dalle Alpi

di REDAZIONE

Come stona quel cartello che, nella foto qui sopra, mette in guardia dalle piene di un Adige che appare sullo sfondo striminzito: non più l’impetuoso fiume che scende dalle Alpi, ma un torrentone che appare smagrito da oltre tre mesi di siccità. E questo riguarda tutti i corsi d’acqua e i laghi del Nord, mentre le nostre montagne hanno visto pochissima neve, ben presto sciolta: non avremo una primavera di disgelo, rischiamo di non avere acqua sufficiente sia per i nostri bisogni che per quelli delle campagne. Le colture stanno già soffrendo, è necessario che almeno aprile sia all’altezza della sua fama di mese piovoso. Tutta colpa dell’ennesimo inverno secco e tiepido, come d’altronde sta diventando la normalità per l’Italia settentrionale. Se può andare bene alle nostre caldaie oberate dagli aumenti del metano, va male per i rubinetti. Da qui l’urgenza di costruire nuovi invasi, di modernizzare la rete di distribuzione, di irrigare con modalità più risparmiose, di non sprecare acqua inutilmente. Alla fine, se le nuvole non si faranno vedere copiose, ci rimarrà solo la danza della pioggia...
Ne parla il meteorologo, il coltivatore, l'agronomo... su Verona fedele del 3 aprile 2022 disponibile in edicola e in parrocchia

Se piove sul bagnato allora stiamo freschi...
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