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«L’unica arma che hanno le famiglie è il risparmio»

di MARTA BICEGO

Il presidente di Adiconsum Cecchinato sui rincari di luce ed energia: il Governo faccia di più

Parole chiave: energia (11), caro-vita (2), aumenti (1), Adiconsum (5)
«L’unica arma che hanno le famiglie è il risparmio»

di MARTA BICEGO

Nell’economia di una famiglia, le bollette hanno già un peso piuttosto significativo. I rincari di energia elettrica e gas (di cui si iniziano a sentire gli effetti) daranno il colpo di grazia, allargando in maniera inesorabile la forbice della “povertà energetica”. Colpisce quanti – e parliamo di 5 milioni di italiani secondo le stime dell’Osservatorio sulla povertà energetica – spendono oltre un terzo delle proprie risorse per riscaldamento e illuminazione, non sono nelle condizioni di scaldare adeguatamente la propria abitazione e temono l’affacciarsi di qualunque tipo di spesa, specie se imprevista. È un fenomeno che Adiconsum Verona tiene sotto osservazione, come conferma Davide Cecchinato: «Siamo preoccupati», esordisce il presidente dell’associazione dei consumatori che dovranno fare i conti (letteralmente) con aumenti pesanti su due beni primari di utilizzo quotidiano. Parliamo di incrementi importanti, fa notare: «Nell’ordine del 30-40 per cento, con un’incidenza sul costo della vita delle famiglie piuttosto rilevante. Questo nel privato, poi ci sono le aziende che vedranno crescere in maniera esponenziale i costi di produzione. Ciò significa che, se un imprenditore produce beni o eroga servizi al dettaglio, dovrà per forza di cose ricaricare sui prezzi di vendita queste spese maggiorate».
Le prospettive, insomma, sono poco rosee per tutti. In un quadro ulteriormente complicato dal fatto che, avverte ancora Cecchinato, «i piccoli fornitori di energia, in vista dei rincari, sono in difficoltà con l’approvvigionamento all’ingrosso; se non ben patrimonializzati, rischiano il fallimento, i cui effetti si ripercuoteranno sui consumatori sotto forma di oneri di sistema. Quelle voci in bolletta che siamo costretti a pagare perché direttamente connessi all’erogazione della fornitura». Come siamo arrivati a questo punto? «Tutto dipende da una questione geopolitica – risponde, allargando lo sguardo al mondo –. Ma veniamo anche da decenni in cui, in Italia, è mancata una vera strategia energetica e adesso paghiamo lo scotto della mancata programmazione». Le richieste avanzate da Adiconsum, sul piano nazionale, sono precise: la creazione di un mercato dell’energia a livello europeo per calmierare i prezzi; la riforma della struttura tariffaria; la piena diffusione dell’elettrificazione in tutte le aree geografiche; la semplificazione delle procedure autorizzative per la massima diffusione delle energie rinnovabili; la revisione del decreto Bersani. Inoltre l’alleggerimento della bolletta, eliminando accise e voci non pertinenti ai consumi energetici; il trasferimento di alcuni oneri generali di sistema sulla fiscalità generale; il contenimento di Iva e tassazione; l’aumento del bonus sociale e del tetto Isee per accedervi; l’adozione di interventi per assicurare apparecchiature più efficienti per i disagiati economicamente e la creazione di un fondo sociale per i consumatori vulnerabili.
C’è tanto su cui ragionare. Nel frattempo il Governo ha messo in campo delle misure, comunque non sufficienti. Qui interviene lo sportello attivato dall’associazione, all’interno del progetto “Energia: diritti a viva voce”, per dare informazioni sul settore energetico, su come destreggiarsi nella giungla delle tariffe, orientandosi nella lettura delle numerose voci di spesa (per ulteriori dettagli sul servizio contattare il numero 045.8096934). Al di là della necessaria informazione, una delle armi più efficaci a disposizione del consumatore è il risparmio: consumare meno, adottando cioè una serie di attenzioni per limitare gli sprechi di elettricità e gas. Da questo punto di vista, in collaborazione con Caritas diocesana e coinvolgendo gli empori della solidarietà presenti sul territorio scaligero per supportare le persone in difficoltà economica, Adiconsum ha promosso lo scorso anno vari incontri che proseguiranno nei prossimi mesi. Suggerimenti su come interpretare in utenze e voci di costo la congruità tra consumi e fattura, scegliere il miglior fornitore. «E soprattutto come adottare comportamenti votati al risparmio. La strategia migliore secondo noi – conclude – da mettere in campo. Abbiamo un fondo anti-usura al quale ci si può rivolgere per ottenere credito. Temo che arriveremo ad attivarlo spesso...».

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